Pavia, 24 agosto 2026
– Era arrivato al pronto soccorso del Policlinico San Matteo dopo un presunto mix di droghe e alcol. Ma una volta terminato l'effetto della sedazione avrebbe perso nuovamente il controllo, aggredendo il personale sanitario e danneggiando alcune apparecchiature del pronto soccorso. Protagonista della vicenda un 19enne di origini nordafricane, arrestato in flagranza dai carabinieri con le accuse di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

Il giovane era stato accompagnato in ospedale nella prima mattina di domenica 23 agosto, in seguito a quelli che sembravano essere gli effetti di una pericolosa assunzione combinata di sostanze stupefacenti e alcol. Dopo una prima sedazione, nella tarda mattinata si era reso necessario un secondo intervento, ma anche questo si sarebbe rivelato di breve durata.

Nel primo pomeriggio la situazione è precipitata. Il 19enne avrebbe iniziato a muoversi in modo incontrollato all'interno del pronto soccorso, colpendo con un pugno al volto un giovane infermiere che si stava occupando di lui.

Il paziente avrebbe quindi continuato a sferrare calci e pugni, senza riuscire a colpire altri operatori, ma provocando danni a un macchinario e al citofono del triage.

Di fronte alla sua condotta violenta, il personale sanitario aggredito si è rifugiato in una stanza, chiudendosi a chiave, mentre venivano allertate le forze dell'ordine. Nel frattempo il 19enne avrebbe continuato a dare in escandescenze e a minacciare di morte, in particolare, l'infermiere già aggredito.

Poco dopo sono arrivati i carabinieri, che hanno immobilizzato il giovane e fatto scattare l'arresto in flagranza.

La denuncia della Uil: «Oltre 280 aggressioni l'anno»

L'episodio riaccende il tema della sicurezza degli operatori sanitari. La Uil parla di una vera e propria emergenza nella provincia di Pavia, dove, secondo il sindacato, si registrerebbero oltre 280 episodi ogni anno tra aggressioni fisiche, minacce e violenze verbali ai danni del personale sanitario.

«Quanto accaduto al pronto soccorso del San Matteo è gravissimo – sottolinea Andrea Galeppi, segretario generale Uil Fpl Pavia – e non può essere derubricato all'ennesimo episodio di violenza».

Il sindacato chiede di non considerare le aggressioni come una componente inevitabile del lavoro in ospedale. «Non possiamo abituarci alle aggressioni e non possiamo accettare che chi entra in ospedale per lavorare debba mettere in conto anche il rischio di essere aggredito», conclude Galeppi.