ARCISATE, 31 AGOSTO 2026
– Una ragazza di appena 14 anni finita in ospedale dopo un abuso di alcol e, a poche settimane di distanza, un servizio straordinario di controllo per rafforzare la presenza delle forze dell’ordine nelle aree frequentate dai più giovani.

È il filo che lega quanto accaduto al parco Lagozza di Arcisate e il nuovo dispositivo di vigilanza messo in campo dalla Polizia locale. L’altro ieri, decine di ragazzi sono stati controllati nell’ambito di un servizio congiunto che, fortunatamente, non ha fatto emergere situazioni di particolare gravità. L’operazione ha avuto soprattutto una funzione di prevenzione e deterrenza.

Il servizio è stato possibile grazie all’accordo di collaborazione tra le Polizie locali del territorio, promosso attraverso la Comunità montana del Piambello.

La 14enne soccorsa dopo l’abuso di alcol

L’attenzione sulla Lagozza era già aumentata alcune settimane fa, quando una pattuglia era intervenuta per un gruppo di giovanissimi che stava consumando alcolici.

In quella circostanza, una 14enne aveva accusato un malore e si era reso necessario l'intervento dei soccorsi. Sul posto erano arrivati ambulanza e automedica, con la ragazza successivamente trasferita all'ospedale Del Ponte di Varese.

L'episodio ha contribuito a mantenere alta l'attenzione sul parco e, più in generale, sui luoghi di aggregazione frequentati dai ragazzi durante il periodo estivo.

Il precedente servizio a Porto Ceresio

La nuova attività di controllo si inserisce in un piano più ampio. Una decina di giorni fa, infatti, era stato organizzato il primo maxi-servizio nell'ambito del nuovo accordo tra i Comuni.

A Porto Ceresio erano stati controllati 71 ragazzi. Durante l'attività, un giovane era stato trovato in possesso di sostanza stupefacente destinata all'uso personale.

Controllati anche tre treni provenienti da Milano, mentre complessivamente erano stati impiegati circa dieci agenti di Polizia locale.

Più agenti dove serve

La possibilità di concentrare temporaneamente uomini e mezzi rappresenta uno degli obiettivi principali dell'intesa tra i Comuni.

La strategia punta infatti a garantire la normale attività dei singoli comandi e, allo stesso tempo, a poter disporre di una forza maggiore nei luoghi e nei momenti in cui emerge la necessità di un presidio rafforzato.

Un modello di collaborazione che punta soprattutto sulla prevenzione, con particolare attenzione alle aree di aggregazione dei giovanissimi e ai possibili comportamenti a rischio durante l'estate.