Bimbo di 3 anni si rovescia l’acqua bollente addosso: ustionata anche la mamma
Missaglia (Lecco), 21 agosto 2026 – Tragedia sfiorata oggi a Missaglia, in provincia di Lecco, dove un bambino di appena tre anni si è rove...
Missaglia (Lecco), 21 agosto 2026 – Tragedia sfiorata oggi a Missaglia, in provincia di Lecco, dove un bambino di appena tre anni si è rovesciato addosso una pentola di acqua bollente, provocando ustioni anche alla mamma che in quel momento era ai fornelli.
L’incidente è avvenuto all’ora di pranzo, all’interno dell’abitazione della famiglia, nella zona del Monastero della Misericordia.
L’incidente in cucina
Secondo una prima ricostruzione, la mamma stava preparando il pranzo e aveva messo a bollire dell’acqua in una pentola sul fornello. Il bambino si sarebbe avvicinato per vedere cosa ci fosse all’interno e, per sollevarsi, si sarebbe aggrappato ai manici della pentola.
Il movimento avrebbe fatto perdere l’equilibrio alla pentola, facendo cadere l’acqua bollente sia sul piccolo sia sulla madre.
Immediato l’allarme ai soccorsi. Sul posto sono intervenuti i sanitari dell’autoinfermieristica di Areu e l’eliambulanza decollata da Milano, atterrata in un prato vicino all’abitazione.
Trasferiti al Centro grandi ustioni
Mamma e figlio hanno ricevuto le prime cure direttamente sul posto. Successivamente sono stati caricati sull’eliambulanza e trasferiti d’urgenza al Centro grandi ustioni dell’ospedale Niguarda di Milano.
Le loro condizioni, secondo le prime informazioni, non sarebbero particolarmente gravi, ma i medici stanno monitorando attentamente entrambi per il rischio di complicanze legate alle ustioni.
Le lesioni da acqua bollente possono infatti comportare rischi anche nelle ore successive, tra cui infezioni dovute alla compromissione della barriera cutanea e, nei casi più estesi, possibili complicazioni sistemiche.
Sul caso sono in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente domestico.
L’incidente è avvenuto all’ora di pranzo, all’interno dell’abitazione della famiglia, nella zona del Monastero della Misericordia.
L’incidente in cucina
Secondo una prima ricostruzione, la mamma stava preparando il pranzo e aveva messo a bollire dell’acqua in una pentola sul fornello. Il bambino si sarebbe avvicinato per vedere cosa ci fosse all’interno e, per sollevarsi, si sarebbe aggrappato ai manici della pentola.
Il movimento avrebbe fatto perdere l’equilibrio alla pentola, facendo cadere l’acqua bollente sia sul piccolo sia sulla madre.
Immediato l’allarme ai soccorsi. Sul posto sono intervenuti i sanitari dell’autoinfermieristica di Areu e l’eliambulanza decollata da Milano, atterrata in un prato vicino all’abitazione.
Trasferiti al Centro grandi ustioni
Mamma e figlio hanno ricevuto le prime cure direttamente sul posto. Successivamente sono stati caricati sull’eliambulanza e trasferiti d’urgenza al Centro grandi ustioni dell’ospedale Niguarda di Milano.
Le loro condizioni, secondo le prime informazioni, non sarebbero particolarmente gravi, ma i medici stanno monitorando attentamente entrambi per il rischio di complicanze legate alle ustioni.
Le lesioni da acqua bollente possono infatti comportare rischi anche nelle ore successive, tra cui infezioni dovute alla compromissione della barriera cutanea e, nei casi più estesi, possibili complicazioni sistemiche.
Sul caso sono in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente domestico.
