Brescia-Verona a 210 km/h e contromano: folle inseguimento nella notte. Motociclista arrestato
Brescia, 28 agosto 2026 – Una fuga a folle velocità, tra sorpassi azzardati, manovre contromano e una corsa arrivata fino a 210 chilometri ...
Brescia, 28 agosto 2026 – Una fuga a folle velocità, tra sorpassi azzardati, manovre contromano e una corsa arrivata fino a 210 chilometri orari. Un inseguimento da film andato avanti per decine di chilometri tra Brescia e Verona e terminato con lo schianto contro una pattuglia dei carabinieri. Protagonista un 55enne bresciano, pregiudicato per reati contro il patrimonio e la persona, arrestato nella notte a Rivoli Veronese.
E tutto sarebbe iniziato per un controllo legato alla velocità. Era quasi l’una quando il motociclista è stato intercettato sulla Tangenziale Ovest di Brescia da una pattuglia motociclistica della Polizia Locale. L’uomo viaggiava in direzione sud a bordo di una potente moto nera, con una donna come passeggera.
L’alt alla rotatoria e la fuga
Gli agenti avrebbero deciso di fermarlo perché procedeva a velocità eccessiva. All’altezza dell’intersezione con via Orzinuovi gli hanno quindi intimato di accostare.
Il motociclista, però, invece di fermarsi avrebbe accelerato bruscamente, imboccando anche contromano una rotatoria nei pressi del Palaleonessa. Poi si sarebbe immesso sulla Tangenziale Sud, dirigendosi verso Verona.
Da quel momento è iniziato un inseguimento ad alta velocità. Gli agenti hanno tentato più volte di raggiungere la moto, mentre il 55enne avrebbe continuato a procedere a velocità elevatissima, zigzagando tra le automobili e compiendo manovre pericolose.
La Polizia Locale ha quindi richiesto rinforzi e la Centrale operativa ha fatto intervenire altre pattuglie.
La corsa fino al Veronese
L’inseguimento è proseguito lungo la Padana Superiore, attraversando in rapida successione diversi comuni: Rezzato, Bedizzole, Calcinato, Lonato del Garda, Desenzano e Sirmione.
Arrivato nella zona di Peschiera del Garda, il motociclista avrebbe imboccato la bretella autostradale che collega l’A4 con l’autostrada del Brennero, continuando la fuga.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, in alcuni tratti avrebbe raggiunto i 210 chilometri orari, viaggiando anche contromano e costringendo gli altri automobilisti a brusche deviazioni per evitare la moto.
La fuga è proseguita verso Lazise e quindi fino a Rivoli Veronese, dove sono intervenuti i carabinieri del Norm della Compagnia di Desenzano del Garda.
Lo schianto contro la Gazzella
I militari sono riusciti ad affiancare la moto e a chiudere la strada al 55enne. Ma anche a quel punto l’uomo non avrebbe desistito.
Nel tentativo di evitare il controllo, il motociclista si è schiantato contro una Gazzella dei carabinieri, finendo rovinosamente a terra. La fuga si è così conclusa dopo decine di chilometri.
Durante gli accertamenti è emerso che il 55enne aveva con sé alcune dosi di diverse sostanze stupefacenti. La quantità, tuttavia, sarebbe risultata compatibile con l’uso personale. Per questo motivo, sotto il profilo della droga, la condotta non configura un reato, ma un illecito amministrativo.
L’uomo è stato comunque arrestato per le condotte tenute durante la fuga. Dopo la convalida dell’arresto, il giudice ha disposto nei suoi confronti l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.
Restano ora da ricostruire nel dettaglio tutti i passaggi dell’inseguimento e le numerose violazioni commesse durante la folle corsa, che avrebbe messo seriamente a rischio la sicurezza degli altri automobilisti lungo il percorso.
E tutto sarebbe iniziato per un controllo legato alla velocità. Era quasi l’una quando il motociclista è stato intercettato sulla Tangenziale Ovest di Brescia da una pattuglia motociclistica della Polizia Locale. L’uomo viaggiava in direzione sud a bordo di una potente moto nera, con una donna come passeggera.
L’alt alla rotatoria e la fuga
Gli agenti avrebbero deciso di fermarlo perché procedeva a velocità eccessiva. All’altezza dell’intersezione con via Orzinuovi gli hanno quindi intimato di accostare.
Il motociclista, però, invece di fermarsi avrebbe accelerato bruscamente, imboccando anche contromano una rotatoria nei pressi del Palaleonessa. Poi si sarebbe immesso sulla Tangenziale Sud, dirigendosi verso Verona.
Da quel momento è iniziato un inseguimento ad alta velocità. Gli agenti hanno tentato più volte di raggiungere la moto, mentre il 55enne avrebbe continuato a procedere a velocità elevatissima, zigzagando tra le automobili e compiendo manovre pericolose.
La Polizia Locale ha quindi richiesto rinforzi e la Centrale operativa ha fatto intervenire altre pattuglie.
La corsa fino al Veronese
L’inseguimento è proseguito lungo la Padana Superiore, attraversando in rapida successione diversi comuni: Rezzato, Bedizzole, Calcinato, Lonato del Garda, Desenzano e Sirmione.
Arrivato nella zona di Peschiera del Garda, il motociclista avrebbe imboccato la bretella autostradale che collega l’A4 con l’autostrada del Brennero, continuando la fuga.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, in alcuni tratti avrebbe raggiunto i 210 chilometri orari, viaggiando anche contromano e costringendo gli altri automobilisti a brusche deviazioni per evitare la moto.
La fuga è proseguita verso Lazise e quindi fino a Rivoli Veronese, dove sono intervenuti i carabinieri del Norm della Compagnia di Desenzano del Garda.
Lo schianto contro la Gazzella
I militari sono riusciti ad affiancare la moto e a chiudere la strada al 55enne. Ma anche a quel punto l’uomo non avrebbe desistito.
Nel tentativo di evitare il controllo, il motociclista si è schiantato contro una Gazzella dei carabinieri, finendo rovinosamente a terra. La fuga si è così conclusa dopo decine di chilometri.
Durante gli accertamenti è emerso che il 55enne aveva con sé alcune dosi di diverse sostanze stupefacenti. La quantità, tuttavia, sarebbe risultata compatibile con l’uso personale. Per questo motivo, sotto il profilo della droga, la condotta non configura un reato, ma un illecito amministrativo.
L’uomo è stato comunque arrestato per le condotte tenute durante la fuga. Dopo la convalida dell’arresto, il giudice ha disposto nei suoi confronti l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.
Restano ora da ricostruire nel dettaglio tutti i passaggi dell’inseguimento e le numerose violazioni commesse durante la folle corsa, che avrebbe messo seriamente a rischio la sicurezza degli altri automobilisti lungo il percorso.
