Gallarate - Un controllo di routine al casello dell’A8 di Gallarate, nel Varesotto, ha permesso alla Polizia stradale di individuare e arrestare un 36enne moldavo ricercato a livello internazionale. L’uomo viaggiava a bordo di una Bmw insieme a un connazionale di 21 anni.

Il controllo è scattato nel tardo pomeriggio di martedì, poco dopo l’uscita dalla barriera autostradale. I due hanno consegnato agli agenti patente, passaporto e carta di circolazione, ma i documenti hanno subito insospettito gli operatori per alcune irregolarità e possibili contraffazioni.

Grazie agli accertamenti nelle banche dati, effettuati anche con la collaborazione della Polizia di frontiera di Malpensa, è stata ricostruita la vera identità del 36enne, che viaggiava utilizzando un nome falso.

Ricercato dalla Francia dal 2023

Il 36enne era ricercato dalla Francia dal 2023 per il suo presunto coinvolgimento in una serie di frodi informatiche ai danni di bancomat. Al centro delle accuse c'è il cosiddetto jackpotting, una tecnica che consente di manipolare il sistema informatico degli sportelli automatici per provocare l'erogazione del denaro custodito al loro interno.

Secondo gli accertamenti, l'uomo avrebbe preso di mira anche una filiale della francese Caisse d'Epargne. La sua fuga dalla Francia si è conclusa grazie al controllo della Polstrada al casello di Gallarate.

Il 36enne è stato arrestato e trasferito nel carcere di Busto Arsizio, in attesa dell'udienza davanti alla quinta sezione della Corte d'Appello di Milano, che dovrà pronunciarsi sulla richiesta di estradizione.

Espulso dall'Italia il 21enne

Diversa la posizione del connazionale di 21 anni. Gli accertamenti effettuati attraverso il sistema Afis negli uffici della Polaria di Malpensa hanno permesso di accertare che il giovane era stato espulso dall'Italia nel giugno 2023.

Durante il processo per direttissima, il 21enne ha spiegato di voler rimanere in Italia per lavorare e aiutare la propria famiglia, raccontando di avere cinque fratelli e di provenire da una situazione economica difficile. Ha inoltre sostenuto di non aver compreso pienamente il contenuto del provvedimento di espulsione, redatto in italiano e inglese, lingue che ha dichiarato di non conoscere.

Il pubblico ministero aveva chiesto l'obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria a Corsico, dove vivono alcuni suoi parenti. Il giudice ha però respinto la richiesta e disposto la liberazione del giovane.

È stato quindi richiesto il nullaosta per l'espulsione. Secondo quanto riferito dalla Polizia stradale, il biglietto per il rientro in Moldavia era già stato predisposto e il 21enne avrebbe potuto lasciare l'Italia già nella giornata di oggi.