CREMONA
– Quattro persone di età compresa tra 19 e 14 anni sono al centro di un'operazione dei carabinieri nelle province di Cremona e Bergamo, nell'ambito di un'indagine sullo spaccio di sostanze stupefacenti destinato anche a giovanissimi.

Il blitz ha visto impegnati i militari dei Comandi territorialmente competenti, con il supporto del 2° Nucleo Elicotteri di Orio al Serio e dei Nuclei Cinofili di Casatenovo e Orio al Serio. Oltre alle quattro misure cautelari, sono in corso perquisizioni nei confronti di altre 13 persone.

L'indagine partita nel 2025

L'inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Cremona, è iniziata nel settembre 2025 e ha consentito di ricostruire l'attività di un gruppo dedito allo spaccio di cocaina, hashish, marijuana ed ecstasy, oltre alla vendita di bombolette contenenti protossido di azoto.

Le investigazioni, condotte attraverso attività tradizionali e strumenti tecnici, hanno portato complessivamente all'identificazione e alla denuncia all'autorità giudiziaria di 28 persone.

Secondo quanto emerso, il gruppo avrebbe gestito una fiorente attività di spaccio con centinaia di dosi vendute ogni settimana, soprattutto a Crema, per un giro d'affari stimato dagli investigatori in decine di migliaia di euro al mese.

Le principali basi logistiche sarebbero state individuate nei palazzi popolari di piazza di Rauso, via Griffini e via Vittorio Veneto, aree già monitorate in passato anche per una faida tra gruppi stranieri rivali, presumibilmente legata al controllo delle piazze di spaccio.

Tonnellate? No: chili di droga e 55mila euro sequestrati

Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati 13 chili di hashish, 3 chili di marijuana, 25 grammi di cocaina, 170 penne da svapo contenenti ciascuna un grammo di principio attivo di cannabis e 55mila euro in contanti.

A questi quantitativi si aggiungono quelli sequestrati nelle operazioni condotte negli ultimi mesi nelle stesse zone: 200 chili di hashish, 2 chili di cocaina, 3 chili di marijuana, 50 pastiglie di ecstasy e 115 di MDMA, oltre a una pistola con matricola abrasa.

Un'indagine che ha così ricostruito una rete di spaccio strutturata e con un mercato rivolto, secondo gli investigatori, anche a ragazzi molto giovani.