Milano, 21 agosto 2026 – La Lombardia chiede lo stato di emergenza per i danni provocati dalla violenta ondata di maltempo che nelle ultime 48 ore ha colpito diverse aree della regione, causando frane, esondazioni, crolli, evacuazioni e problemi alla viabilità.

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha comunicato di aver inoltrato al ministro per la Protezione civile Nello Musumeci la richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza per i territori interessati.

Fontana ha incaricato gli assessori Romano La Russa, con delega alla Protezione civile e Sicurezza, e Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi, di predisporre la documentazione necessaria per formalizzare l’istanza.

«Ringrazio il ministro Musumeci, che mi ha garantito che sottoporrà al Consiglio dei ministri l’istanza della Lombardia non appena possibile», ha dichiarato Fontana.

Piogge eccezionali, oltre 450 interventi

Le precipitazioni delle ultime 48 ore hanno raggiunto livelli eccezionali: fino a 270 millimetri sulle Alpi Orobie e 260 millimetri sull’Alto Lago di Como.

Sono oltre 450 gli interventi effettuati dai Vigili del fuoco in tutta la Lombardia per fronteggiare le conseguenze dell’ondata di maltempo.

Tra le situazioni più gravi c’è il crollo del ponte che collega la frazione di Rino a Sonico, in provincia di Brescia. Nel Bergamasco, circa 250 persone sono state evacuate da un campeggio a Isola di Fondra, mentre alcuni Comuni dell’alta Val Brembana sono rimasti isolati.

Frane, smottamenti ed esondazioni hanno interessato anche la Val Camonica, la Val Seriana, la Valtellina, la Valchiavenna e il Comasco.

A Ponte di Legno è stata sfiorata la tragedia quando un fulmine ha colpito la centralina di una cabinovia. Le persone presenti, tuttavia, sono rimaste tutte illese.

Evacuazioni e situazione nel Sondriese

In provincia di Sondrio sono rientrate nelle proprie abitazioni le 30 persone evacuate ieri dalla frazione Bondone, mentre sei persone allontanate precauzionalmente da Albaredo per San Marco sono state ospitate in albergo dopo che la vasca di contenimento sopra l’abitato si era riempita.

La situazione resta sotto stretta osservazione, soprattutto nelle aree montane maggiormente colpite dalle precipitazioni.

«Necessaria una risposta adeguata»

«La situazione che si è determinata a partire da ieri pomeriggio richiede una risposta adeguata alla portata degli eventi», ha sottolineato l’assessore Comazzi, spiegando che la Regione è in costante contatto con i Comuni e con gli enti impegnati sul territorio.

L’obiettivo immediato è mettere in sicurezza le aree colpite, ripristinare la viabilità e le infrastrutture danneggiate e completare la ricognizione dei danni.

Anche La Russa ha assicurato che la sala operativa della Protezione civile è attiva 24 ore su 24, in costante raccordo con i sindaci e gli Uffici territoriali regionali.

Le situazioni più critiche riguardano in particolare il Bresciano, la Bergamasca e la provincia di Sondrio.

La richiesta al Governo

La dichiarazione dello stato di emergenza consentirebbe di attivare strumenti e procedure straordinarie per affrontare le conseguenze dell’evento calamitoso e sostenere le comunità e i territori danneggiati.

La richiesta avanzata dalla Lombardia dovrà ora essere esaminata dal Governo. Nel frattempo proseguono gli interventi di soccorso, messa in sicurezza e valutazione dei danni provocati dall’eccezionale ondata di maltempo.