Massimiliano Gatti, la madre: “Mio figlio è morto perché le scale dell’hotel non erano in sicurezza”
BASIGLIO (MILANO), 19 agosto 2026 – Emergono nuovi elementi sulla morte di Massimiliano Gatti , il 38enne milanese deceduto in Messico dopo...
BASIGLIO (MILANO), 19 agosto 2026 – Emergono nuovi elementi sulla morte di Massimiliano Gatti, il 38enne milanese deceduto in Messico dopo una drammatica caduta dalle scale dell’albergo dove alloggiava a Holbox, località a circa 160 chilometri da Cancún. Secondo quanto riferito dalla madre, Flaviana Candida, il giovane sarebbe precipitato a causa delle condizioni di sicurezza della struttura.
«Mio figlio è morto perché le scale dell’albergo non erano in sicurezza», ha dichiarato la donna, attribuendo dunque la tragedia a una possibile carenza dell’infrastruttura. Una versione che, secondo quanto riportato, sarebbe stata confermata anche dal racconto degli amici che erano in vacanza con Massimiliano.
Il padre è volato in Messico
A Cancún è arrivato il padre della vittima, Roberto Gatti, presidente del Gruppo Bea, realtà milanese attiva nella distribuzione di ceramiche, arredo bagno e finiture per la casa. L’uomo si è recato in Messico per seguire da vicino la vicenda e occuparsi degli aspetti legati al rientro della salma.
Insieme alla fidanzata di Massimiliano, sta organizzando il trasferimento della salma in Italia, previsto entro la fine della settimana. Stanno invece già rientrando a Milano le due coppie di amici che si trovavano in vacanza con la vittima e la fidanzata, tutti originari di Basiglio.
I soccorsi e la morte
Secondo il racconto degli amici, tra la caduta e l’arrivo in ospedale sarebbero trascorse circa tre ore e mezza, durante le quali è compreso anche un trasferimento in ambulanza durato circa un’ora e quaranta minuti.
Una volta arrivato a Cancún, i medici avrebbero comunicato agli amici che per il 38enne non c’era più nulla da fare. Massimiliano Gatti è stato dichiarato morto alle 3 del mattino.
Gli accertamenti in corso
Sulla vicenda è intervenuta anche la Farnesina, che sta seguendo il caso attraverso i canali diplomatici e fornendo assistenza ai connazionali coinvolti.
Le autorità messicane stanno effettuando gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione la dinamica della caduta e chiarire le circostanze che hanno portato alla morte del 38enne. Al momento, dunque, l’ipotesi di una responsabilità legata alle condizioni delle scale resta al centro delle dichiarazioni della famiglia e degli amici, mentre saranno gli accertamenti delle autorità locali a stabilire eventuali responsabilità.
