Milano, violenze sulla compagna per oltre un anno e mezzo: arrestato un 39enne
MILANO – Un anno e mezzo di presunte violenze, maltrattamenti e controllo ossessivo. È finita con un arresto l’odissea vissuta da una donna...
MILANO – Un anno e mezzo di presunte violenze, maltrattamenti e controllo ossessivo. È finita con un arresto l’odissea vissuta da una donna che ha trovato il coraggio di raccontare quanto stava subendo agli operatori della struttura sanitaria che la stava assistendo in un momento di particolare fragilità.
La Polizia Locale di Milano ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Milano nei confronti di un uomo di 39 anni, accusato di maltrattamenti nei confronti della compagna convivente.
La denuncia e l’avvio delle indagini
L’inchiesta è partita dopo la segnalazione dei responsabili della struttura sanitaria, dove la donna ha riferito di essere vittima da tempo di violenze fisiche e psicologiche da parte del compagno.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, dall’inizio del 2025 l’uomo avrebbe sottoposto la compagna a una serie di aggressioni, con insulti, minacce e violenze fisiche, tra cui calci, pugni e testate.
Oltre alla violenza fisica, gli investigatori contestano anche una condotta di forte controllo psicologico. L’uomo avrebbe limitato i rapporti della donna con l’esterno, controllato il telefono e il portafoglio, sostituito il dispositivo cellulare per monitorare le comunicazioni e gestito le sue disponibilità economiche.
Gli episodi contestati
Tra gli episodi ricostruiti dagli inquirenti ci sarebbe anche il lancio di un vaso di fiori durante una lite, con l’oggetto che avrebbe colpito la donna alla testa, e un episodio in cui l’uomo le avrebbe rovesciato addosso del caffè perché stava parlando con una vicina di casa.
Durante le indagini la vittima avrebbe manifestato timore per la propria sicurezza, chiedendo di essere trasferita in una struttura protetta.
Il Gip ha disposto la custodia cautelare in carcere ritenendo concreto il rischio di reiterazione delle condotte violente e valutando non sufficienti eventuali misure alternative.
Il 39enne è stato quindi arrestato e condotto in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria.