MONZA
– Una valigia rossa, scatoloni, sacchetti della spesa, giocattoli e persino uno stendibiancheria. Un intero cumulo di rifiuti abbandonato sul marciapiede, trasformato in poche ore in una piccola discarica a cielo aperto. Ma proprio tra quegli oggetti gli agenti della Polizia Locale hanno trovato gli elementi utili per risalire alla responsabile.

È accaduto sabato pomeriggio nel quartiere Cederna, nelle vicinanze dell'ingresso principale del cimitero urbano. Durante un servizio di controllo del territorio, una pattuglia della Polizia Locale ha notato il cumulo di rifiuti lasciato accanto a uno dei contenitori verdi destinati alla raccolta degli abiti usati.

Non si trattava di pochi sacchetti, ma di una quantità consistente di materiale: una grossa valigia, diversi imballaggi in cartone, borse di plastica, giocattoli, oggetti e suppellettili domestiche. Tutto era stato lasciato sul marciapiede invece di essere conferito attraverso i canali previsti per la raccolta e lo smaltimento.

Gli agenti hanno quindi iniziato a esaminare il contenuto di scatoloni e sacchetti, alla ricerca di eventuali elementi in grado di identificare chi avesse effettuato l'abbandono.

E proprio quei rifiuti si sono rivelati decisivi. Alcuni oggetti e documenti rinvenuti tra gli imballaggi hanno consentito alla Polizia Locale di risalire rapidamente alla persona che aveva lasciato il materiale.

Si tratta di una residente del quartiere, di nazionalità straniera, che, una volta raggiunta dagli agenti, avrebbe riconosciuto le proprie responsabilità.

Nei suoi confronti sono state contestate le violazioni previste dalla normativa e dall'ordinanza comunale in materia di gestione dei rifiuti. La donna dovrà inoltre provvedere alla rimozione e al corretto smaltimento del materiale abbandonato.

Un episodio che conferma come anche i rifiuti possano contenere elementi utili agli investigatori per identificare chi li abbandona illegalmente e contrastare il fenomeno delle discariche abusive sul territorio.