Truffa nel parcheggio dell’Esselunga a Monza: anziana derubata con la tecnica della distrazione
L’episodio venerdì 14 agosto nel parcheggio interrato di San Fruttuoso. Un uomo avrebbe attirato l’attenzione della donna mentre un complice...
L’episodio venerdì 14 agosto nel parcheggio interrato di San Fruttuoso. Un uomo avrebbe attirato l’attenzione della donna mentre un complice le sottraeva la borsa dall’auto. Rubati contanti, documenti e il telecomando della vettura
Monza, 24 agosto 2026 – È bastato poco più di un minuto per trasformare una normale mattina di agosto in un incubo. Una donna anziana sarebbe stata vittima di una truffa con la tecnica della distrazione nel parcheggio interrato dell’Esselunga di San Fruttuoso, a Monza.
L’episodio sarebbe avvenuto nella mattinata di venerdì 14 agosto ed è stato segnalato dal Controllo di Vicinato, che ha raccolto la testimonianza e rilanciato l’allarme sulla dinamica utilizzata.
La donna aveva appena terminato la spesa e aveva sistemato le buste nel bagagliaio. Poi era salita in automobile, lasciando la borsa con gli effetti personali sul sedile accanto, e aveva avviato la vettura grazie alla presenza del telecomando nelle vicinanze.
A quel punto sarebbe entrato in scena un uomo, descritto come cinquantenne, che si sarebbe avvicinato al finestrino del lato guida. Avrebbe bussato al vetro e rivolto alla donna alcune parole che la vittima non sarebbe riuscita a comprendere.
Una situazione apparentemente confusa, ma sufficiente a catturare la sua attenzione.
La signora, insospettita, avrebbe quindi deciso di allontanarsi. Proprio in quel momento, però, il motore dell’auto si sarebbe spento. È stato allora che la donna si sarebbe accorta che la borsa era sparita.
Il sospetto di un complice
L'ipotesi è che mentre il primo uomo distraeva la vittima dal lato del conducente, un complice abbia agito dall’altro lato della vettura, riuscendo ad aprire o a sottrarre la borsa senza farsi notare.
All’interno si trovava anche il telecomando dell’automobile.
Una volta accortasi del furto, la donna sarebbe scesa dalla vettura per chiedere aiuto, ma non avrebbe trovato nessuno. Poco dopo, secondo quanto riferito nella segnalazione, il motore sarebbe tornato ad accendersi, un particolare che ha fatto ipotizzare che chi aveva il telecomando potesse trovarsi ancora nelle vicinanze.
Spaventata e disorientata, la vittima ha quindi deciso di lasciare il parcheggio e raggiungere la propria abitazione, dove ha chiesto aiuto ai vicini.
Il telefono localizzato a Segrate
La vicenda ha avuto un ulteriore sviluppo dopo che la donna ha informato i figli. Uno di loro ha provato a localizzare il telefono cellulare della madre, riuscendo a verificare che il dispositivo risultava in movimento all’interno di una zona privata di Segrate.
Secondo quanto riportato nella segnalazione, sarebbero stati contattati anche i Carabinieri della zona.
Il danno economico avrebbe riguardato soprattutto contanti, documenti ed effetti personali. Le carte bancarie, invece, sarebbero state bloccate tempestivamente e non risultano prelievi dai conti correnti.
Per la donna è iniziata quindi una lunga trafila burocratica: dalla denuncia alla sostituzione delle serrature dell’abitazione, fino al rifacimento dei documenti personali.
Un episodio che riporta l’attenzione sulle tecniche di distrazione utilizzate nei parcheggi dei supermercati, dove i malviventi possono approfittare di pochi secondi di disattenzione per agire rapidamente.
