Carburanti, Eni introduce un tetto ai prezzi: benzina a 1,99 euro e diesel a 2,19
ROMA – Un tetto massimo ai prezzi di benzina e gasolio per contenere il caro carburanti. È la decisione annunciata da Eni , che attraverso ...
ROMA – Un tetto massimo ai prezzi di benzina e gasolio per contenere il caro carburanti. È la decisione annunciata da Eni, che attraverso la rete Enilive applicherà un price cap per 30 giorni, con la possibilità di estenderlo fino alla fine dell'anno.
A partire da lunedì 28 settembre, il prezzo massimo sarà fissato a 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro al litro per il gasolio. La misura riguarderà la rete di distribuzione del gruppo in Italia, composta da circa 4mila stazioni di servizio tra impianti Enilive e quelli ancora a marchio Eni.
L'iniziativa arriva in un momento di forte attenzione sull'andamento dei prezzi dei carburanti. Palazzo Chigi ha ringraziato il gruppo definendo il provvedimento «un lodevole atto di attenzione all'Italia», nella direzione auspicata di contenere il costo dei rifornimenti.
Secondo una stima del Codacons, il price cap potrebbe determinare un risparmio di circa 10,4 euro su un pieno di gasolio e di 11,2 euro su un pieno di benzina, in funzione delle dimensioni del serbatoio e del prezzo che sarebbe stato applicato in assenza del tetto.
I numeri della rete Eni
Secondo i dati ufficiali relativi al 2025, le vendite sulla rete Eni in Italia hanno raggiunto 5,54 milioni di tonnellate tra benzina e gasolio, con un erogato medio di 1,451 milioni di litri.
Al 31 dicembre 2025, la rete Enilive in Italia contava 3.982 stazioni di servizio, 57 in più rispetto alle 3.925 dell'anno precedente. L'incremento è legato soprattutto al saldo positivo tra nuove aperture e risoluzioni dei contratti di convenzionamento.
All'estero la rete di distribuzione del gruppo era invece composta da altre 1.312 stazioni di servizio, con una presenza complessiva particolarmente significativa nel mercato europeo.
Il price cap partirà dunque il 28 settembre e avrà inizialmente una durata di 30 giorni. Eni valuterà successivamente l'eventuale estensione della misura fino alla fine del 2026.
