MILANO - Quando un lettore sceglie un libro dallo scaffale di una libreria, difficilmente immagina tutto ciò che è accaduto prima di quel momento. Dietro ogni pubblicazione si cela infatti un percorso complesso, fatto di letture, valutazioni, revisioni, confronti e scelte editoriali, a cui si affiancano strategie di comunicazione e di mercato. È proprio in questa fase, spesso lontana dai riflettori, che assume un ruolo centrale una delle figure più importanti del mondo dell’editoria: l’agente letterario.

Tra i professionisti che operano in questo settore c’è Francesca Costantino, agente letterario, giornalista e professionista dell’editoria, che accompagna gli autori nel percorso che porta un manoscritto a trasformarsi in un vero e proprio progetto editoriale, solido e pronto a confrontarsi con il mercato.

Il lavoro dell’agente, infatti, non consiste semplicemente nel proporre un testo a una casa editrice. Il primo passo è leggere, analizzare e comprendere il potenziale dell’opera, riconoscendone i punti di forza e individuando, quando necessario, gli aspetti che possono essere sviluppati o migliorati. Significa instaurare un dialogo costante con l’autore, affiancarlo nelle diverse fasi di lavorazione e, allo stesso tempo, conoscere profondamente il panorama editoriale per individuare gli interlocutori più adatti al progetto.

Prima ancora di arrivare a un editore, quindi, è fondamentale definire l’identità del libro: capire a quale pubblico possa rivolgersi, quale spazio possa trovare all’interno del mercato e quali caratteristiche possano renderlo riconoscibile e competitivo in un panorama editoriale sempre più ricco e articolato.

Che cosa cercano oggi gli editori? Esistono generi o tematiche che incontrano maggiormente l’interesse del mercato?

Gli editori cercano libri che possano trovare dei lettori e che siano coerenti con il proprio catalogo, perciò la qualità della storia deve dialogare con elementi molto concreti, tra cui genere, target, riconoscibilità del progetto e possibilità di posizionarlo in un mercato fin troppo ricco di offerte.

Esistono periodi nei quali alcuni generi crescono più velocemente di altri e negli ultimi anni romance, certi fantasy e diverse forme di narrativa di genere hanno mostrato una particolare capacità di creare comunità di lettori, soprattutto attraverso i social e il passaparola online.

Costruire però un romanzo inseguendo solo ciò che sembra vendere in quel preciso momento è rischioso, perché tra scrittura, revisione, editing del manoscritto, ricerca della casa editrice, contratto e pubblicazione passa spesso molto tempo e un trend forte oggi potrebbe avere caratteristiche diverse, quando il libro arriverà sugli scaffali.

Trovo quindi più utile conoscere molto bene il mercato editoriale, capire cosa stanno pubblicando gli editori e quali lettori stanno cercando, per poi individuare il progetto più forte che l’autore possa costruire all’interno dei generi e dei temi che davvero gli appartengono.


Quanto conta il cosiddetto “posizionamento” di un libro e quanto è importante capire a quale pubblico rivolgersi?

Conta moltissimo e, allo stesso tempo, rimane uno degli aspetti ai quali molti scrittori pensano soltanto quando il romanzo è già terminato. Quando domando a un autore chi potrebbe leggere il suo libro, capita ancora che la risposta sia “tutti, dai quindici agli ottant’anni”, mentre per costruire un posizionamento efficace occorre restringere il campo e capire quali lettori potrebbero innamorarsi proprio di quella storia. Anzi, il target deciso ancora prima di scrivere aiuta molto anche a scegliere genere e stile.

Bisogna chiedersi cosa legge il proprio target, quali aspettative ha nei confronti di quel genere, quali elementi li attraggono e quale promessa stiamo facendo attraverso titolo, copertina, quarta, comunicazione e presentazione editoriale.

Lo stesso ragionamento diventa fondamentale quando bisogna trovare una casa editrice, perché un romanzo può essere valido e risultare comunque fuori posto all’interno di un catalogo.

Durante una consulenza editoriale o una valutazione commerciale possiamo quindi lavorare anche su genere, target, punti di forza, elementi differenzianti, titoli comparabili e possibili interlocutori editoriali, cercando di costruire una proposta nella quale autore, libro, pubblico ed editore risultino coerenti tra loro.

Quando questo incastro funziona, anche il manoscritto viene presentato in maniera molto più chiara, perché l’editor che lo riceve riesce a capire cosa ha davanti e dove potrebbe collocarlo.

Oggi si parla molto di classifiche, vendite e capacità di un autore di costruire una propria comunità. Quanto incidono questi elementi nelle scelte editoriali?

Incidono perché ogni casa editrice investe denaro, lavoro, distribuzione e promozione sui libri che decide di pubblicare e cerca quindi di comprendere, per quanto sia possibile prevederlo, quale capacità abbia un progetto di raggiungere il pubblico. Un autore che possiede già lettori, partecipa agli eventi, comunica con continuità, ha costruito una newsletter o una community interessata ai temi di cui scrive parte con qualche informazione in più sul proprio potenziale, purché quella comunità sia realmente coinvolta.

Il numero dei follower, considerato da solo, racconta poco, mentre trovo molto più interessante osservare cosa accade quando l’autore parla di un libro, invita le persone a un evento, propone un contenuto o presenta un nuovo progetto, perché è attraverso queste reazioni che si comprende se esiste una relazione autentica con il pubblico.

Anche per questo Agenteletterario.it non si occupa solo del rapporto tra autore e casa editrice, perché possiamo lavorare sulla promozione del libro, sull’ufficio stampa, sui book influencer, sugli eventi e sulla comunicazione, scegliendo gli strumenti in funzione del progetto e del pubblico che vogliamo raggiungere.

La mia attenzione rimane soprattutto sulla costruzione di una carriera editoriale, perché una posizione in classifica può durare pochi giorni, mentre un autore che nel tempo riesce a farsi riconoscere e a costruire fiducia nei propri lettori porta quel capitale con sé anche quando comincia a scrivere il libro successivo.

I social network hanno cambiato anche il lavoro dell’agente letterario? Quanto è importante oggi la presenza online di uno scrittore?

Lo hanno cambiato molto, perché oggi il percorso attraverso il quale un lettore scopre un libro passa anche da Instagram, TikTok, YouTube, Facebook, newsletter, podcast, gruppi di lettura e community online, con equilibri molto diversi a seconda del genere e dell’età del pubblico.

Quando valuto un nuovo progetto attraverso Agenteletterario.it, guardo quindi anche il modo in cui l’autore comunica e, già nella prima valutazione gratuita, possiamo prendere in considerazione blog e profili social insieme al capitolo del manoscritto, alla sinossi e alla biografia.

Questo serve soprattutto a capire quale identità pubblica sia coerente con la persona e con ciò che scrive, perché uno scrittore di thriller può costruire contenuti intorno al crime, alla criminologia, al cinema di genere o ai meccanismi della suspense, mentre un autore romance può parlare a un pubblico diverso, attraverso altri linguaggi e altre piattaforme.

Il personal branding di uno scrittore funziona soprattutto quando nasce da elementi che appartengono davvero alla persona, perché una comunicazione costruita artificialmente diventa molto difficile da sostenere nel tempo e, prima o poi, anche il pubblico percepisce la distanza tra ciò che viene mostrato e chi c’è dietro. Il lavoro dell’agente letterario oggi si è quindi allargato, perché accanto a manoscritti, editing, proposta alle case editrici, contratti e rappresentanza entrano sempre più spesso il posizionamento dell’autore, la promozione e la costruzione di un rapporto continuativo con i lettori.

Agenteletterario.it è cresciuto proprio in questa direzione, con l’idea di seguire il libro lungo tutta la filiera e aiutare chi scrive a diventare più consapevole del proprio mestiere, perché arrivare alla pubblicazione è certamente un traguardo importante, mentre costruire nel tempo lettori, credibilità e una carriera editoriale rappresenta il percorso successivo.