Garlasco, la difesa di Sempio attende le nuove prove della Procura: il 28 settembre la chiusura delle indagini
PAVIA – «Non possiamo fare altro che aspettare di leggere le nuove prove della Procura». È quanto afferma l'avvocato Liborio Cataliotti , c...
PAVIA – «Non possiamo fare altro che aspettare di leggere le nuove prove della Procura». È quanto afferma l'avvocato Liborio Cataliotti, che insieme alla collega Angela Taccia difende Andrea Sempio, indagato nell'inchiesta sull'omicidio di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007.
«Noi avevamo presentato le nostre controdeduzioni sulle precedenti, ma non possiamo che aspettare di leggere ciò che è stato depositato», ha spiegato Cataliotti, facendo il punto sulla strategia della difesa alla vigilia della nuova chiusura delle indagini.
Il termine fissato dalla Procura di Pavia è lunedì 28 settembre. I pm dovranno notificare alla difesa un nuovo avviso di conclusione delle indagini preliminari, il cosiddetto 415 bis, con le integrazioni delle consulenze effettuate negli ultimi mesi.
Secondo quanto emerso, non si tratterebbe di una modifica del capo d'imputazione contestato a Sempio, che resta indagato per l'omicidio aggravato di Chiara Poggi, ma della comunicazione alla difesa degli ulteriori elementi raccolti dalla Procura attraverso le nuove consulenze.
Tra gli ultimi atti istruttori c'è anche l'audizione dell'ex generale dei Ris Luciano Garofano, che all'epoca del delitto si occupò delle attività scientifiche relative all'inchiesta. Garofano è stato sentito insieme ad alcuni ufficiali che erano in servizio al Ris nel 2007. Il contenuto dell'audizione è rimasto riservato.
«Non faccio commenti sull'indagine. Aspettiamo il 415 bis», ha detto Garofano al termine dell'audizione.
Nel frattempo, la difesa di Sempio guarda anche agli eventuali sviluppi relativi alla posizione di Alberto Stasi, l'allora fidanzato di Chiara Poggi, condannato in via definitiva per l'omicidio. Cataliotti ha spiegato che i legali di Sempio attendono di capire se sarà presentata un'eventuale istanza di revisione da parte della difesa di Stasi e se vi saranno iniziative della Procura generale di Milano.
Le nuove consulenze riguardano diversi aspetti dell'inchiesta, tra cui il Dna rilevato sotto le unghie della vittima, le misurazioni antropometriche e l'impronta a pallini rinvenuta sul pavimento della villetta di via Pascoli. È inoltre attesa la consulenza psichiatrica affidata dalla Procura al professor Roberto Catanesi.
Dopo la notifica del nuovo avviso di conclusione delle indagini, la difesa avrà a disposizione i termini previsti dalla legge per esaminare gli atti e presentare eventuali memorie e ulteriori consulenze.