Guerra tra bande nei boschi del Bergamasco: sgominato dal GIS il commando guidato da "Botros"
Bergamo - Un'operazione complessa condotta dai Carabinieri e coordinata dalla Procura della Repubblica di Bergamo ha azzerato un commando cr...
Bergamo - Un'operazione complessa condotta dai Carabinieri e coordinata dalla Procura della Repubblica di Bergamo ha azzerato un commando criminale responsabile di un'escalation di violenza per il controllo dello spaccio di droga. Il blitz si è concluso con quattro fermati, tutti di nazionalità marocchina, e il sequestro di un imponente arsenale da guerra tra cui Kalashnikov, fucili d'assalto, mitragliette e centinaia di munizioni.
La scia di sangue ha preso il via il 15 giugno a San Paolo d'Argon, dove un gruppo di dodici uomini incappucciati e armati di AK-47 ha tentato un primo agguato contro E.R.M. (27 anni), rivale nella gestione del mercato della droga locale. Il secondo episodio, ancora più grave, è avvenuto il 21 giugno presso il centro sportivo "Aquamore" di Seriate: E.A.B. (29 anni), detto "Botros" e capo della fazione opposta, ha fatto irruzione nella struttura impugnando una Skorpion ed esplodendo diversi colpi tra la reception e il bar. La vittima si è salvata per miracolo tuffandosi in un canale adiacente, prima di essere rintracciata e arrestata l'8 luglio a Marcianise per evasione dai domiciliari.
La svolta investigativa si è concretizzata a fine agosto con l'intervento del Gruppo di Intervento Speciale (GIS) a Vigevano. Durante il blitz della notte del 29 agosto, Botros e il suo braccio destro hanno tentato di scappare lanciandosi da una finestra del primo piano, ma sono stati immediatamente bloccati dagli operatori.
Le successive attività di pedinamento hanno consentito di individuare i custodi delle armi, un ventitreenne e un ventunenne, bloccati il 31 agosto a Oleggio. Con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori "Sicilia" e delle unità cinofile, i Carabinieri hanno recuperato due distinti arsenali sotterrati nei boschi tra Vittuone, Cisliano e Oleggio Castello, contenenti un AK-47, un SIG 550, un AKS 74, un SAD-58, un AR-15 e oltre mezzo chilo di sostanze stupefacenti.
Tutti gli indagati si trovano attualmente in carcere, mentre il materiale sequestrato è al vaglio del RIS di Parma per i rilievi balistici e biologici ordinati dalla Procura.
La scia di sangue ha preso il via il 15 giugno a San Paolo d'Argon, dove un gruppo di dodici uomini incappucciati e armati di AK-47 ha tentato un primo agguato contro E.R.M. (27 anni), rivale nella gestione del mercato della droga locale. Il secondo episodio, ancora più grave, è avvenuto il 21 giugno presso il centro sportivo "Aquamore" di Seriate: E.A.B. (29 anni), detto "Botros" e capo della fazione opposta, ha fatto irruzione nella struttura impugnando una Skorpion ed esplodendo diversi colpi tra la reception e il bar. La vittima si è salvata per miracolo tuffandosi in un canale adiacente, prima di essere rintracciata e arrestata l'8 luglio a Marcianise per evasione dai domiciliari.
La svolta investigativa si è concretizzata a fine agosto con l'intervento del Gruppo di Intervento Speciale (GIS) a Vigevano. Durante il blitz della notte del 29 agosto, Botros e il suo braccio destro hanno tentato di scappare lanciandosi da una finestra del primo piano, ma sono stati immediatamente bloccati dagli operatori.
Le successive attività di pedinamento hanno consentito di individuare i custodi delle armi, un ventitreenne e un ventunenne, bloccati il 31 agosto a Oleggio. Con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori "Sicilia" e delle unità cinofile, i Carabinieri hanno recuperato due distinti arsenali sotterrati nei boschi tra Vittuone, Cisliano e Oleggio Castello, contenenti un AK-47, un SIG 550, un AKS 74, un SAD-58, un AR-15 e oltre mezzo chilo di sostanze stupefacenti.
Tutti gli indagati si trovano attualmente in carcere, mentre il materiale sequestrato è al vaglio del RIS di Parma per i rilievi balistici e biologici ordinati dalla Procura.
