Lodi, 15enne folgorato su un traliccio: la Procura valuta l’autopsia, ancora da chiarire perché si sia arrampicato
Lodi - Proseguono le indagini sulla morte di Jacopo Trabattoni, il 15enne di Lodi trovato senza vita su un traliccio dell’alta tensione. Res...
Lodi - Proseguono le indagini sulla morte di Jacopo Trabattoni, il 15enne di Lodi trovato senza vita su un traliccio dell’alta tensione. Restano ancora da chiarire i motivi che lo avrebbero spinto ad arrampicarsi sulla struttura, alta circa 30 metri.
La Procura potrebbe disporre domani, 28 settembre, l’autopsia sul corpo del ragazzo, attualmente custodito all’istituto di medicina legale di Pavia e a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le procedure, anche a causa del fine settimana, hanno subito un rallentamento.
Il corpo trovato sul traliccio
Tra gli elementi già accertati c’è il ritrovamento del corpo. La polizia di Stato è intervenuta dopo la segnalazione dei tecnici Terna, arrivati nella zona a seguito di un’anomalia registrata sulla linea dell’alta tensione.
Gli agenti hanno trovato il giovane esanime sul traliccio. Il 15enne era rimasto folgorato, con la tragedia che si è consumata mentre si trovava sulla struttura.
Il telefonino non era sul posto
Gli investigatori hanno chiarito anche un aspetto emerso nelle prime ore dopo la tragedia. Venerdì sera non è stato sequestrato alcun telefonino del ragazzo semplicemente perché il dispositivo non è stato trovato nell’area del traliccio.
Successivamente, nell’ambito degli accertamenti per cercare di comprendere cosa possa aver spinto il 15enne ad arrampicarsi, sono stati comunque esaminati i suoi dispositivi. Non è stato precisato dove si trovasse il telefono al momento del ritrovamento del corpo.
Le immagini del parkour
Dall’analisi dei dispositivi e dei social sono emerse immagini riconducibili all’attività di parkour praticata dal ragazzo. Gli investigatori, tuttavia, non avrebbero trovato finora contenuti apparentemente collegati alla tragedia o a eventuali sfide lanciate sui social.
Proprio per questo, al momento non ci sono elementi che consentano di stabilire con certezza quale sia stata la ragione dell’arrampicata sul traliccio. Gli inquirenti stanno continuando a valutare ogni possibile ipotesi.
La struttura dell’alta tensione, peraltro, può risultare estremamente pericolosa anche senza arrivare a un contatto diretto con i cavi, a causa dell’elevato voltaggio.
La testimonianza della donna
Tra gli elementi al vaglio degli investigatori c’è anche la testimonianza di una residente della zona. Poco prima della tragedia, la donna avrebbe visto il ragazzo sdraiato a terra in mezzo alla strada.
Preoccupata per le sue condizioni, la testimone si sarebbe interessata a lui, vedendolo poi rialzarsi e riprendere la propria bicicletta. La bici è stata successivamente ritrovata poco distante dal traliccio, in mezzo a un campo di mais.
Gli investigatori stanno cercando di ricostruire gli ultimi momenti della vita di Jacopo e soprattutto di comprendere cosa sia accaduto tra quell’incontro e la salita sul traliccio. L’eventuale autopsia potrebbe fornire ulteriori elementi utili agli accertamenti.
