Sestri Levante, morte di Alice Ferrari in piscina: quattro nuovi indagati
Sestri Levante - Si allarga l’inchiesta sulla morte di Alice Ferrari, la bambina di 11 anni deceduta lo scorso luglio dopo essere rimasta in...
Sestri Levante - Si allarga l’inchiesta sulla morte di Alice Ferrari, la bambina di 11 anni deceduta lo scorso luglio dopo essere rimasta incastrata con i capelli nella pompa di aspirazione della piscina dei Bagni Segesta, a Sestri Levante. La piccola era in vacanza con la mamma e i nonni.
Nel registro degli indagati sono state iscritte altre quattro persone: i titolari dell’azienda della provincia di Cuneo che ha prodotto la vasca e quelli dell’impresa di Sestri Levante che si è occupata dell’installazione, difesi dall’avvocato Giovanni Roffo.
All’indomani della tragedia, il pm Fabrizio Givri aveva già iscritto nel registro degli indagati i titolari dei Bagni Segesta, difesi dagli avvocati Angelo Paone e Claudio Zadra. Nei loro confronti gli accertamenti riguardano la gestione dell’impianto e il rispetto delle linee guida regionali emanate nel 2014, comprese le indicazioni da esporre al pubblico, il piano di autocontrollo e la nomina dei responsabili.
I nuovi indagati hanno ricevuto l’avviso di partecipazione agli accertamenti tecnici. Il prossimo 24 settembre la dottoressa Rossana Prola, esperta nel funzionamento delle piscine e già incaricata da altre procure per incidenti analoghi, inizierà la consulenza per ricostruire quanto accaduto.
La vasca resta sotto sequestro. Sarà necessario verificarne il funzionamento, con particolare attenzione al sistema di aspirazione, e ricostruire nel dettaglio la sequenza degli eventi che ha portato alla morte della bambina.
L’annegamento è stato accertato come causa del decesso, ma restano da chiarire le circostanze che hanno trasformato un bagno in piscina in una tragedia. Tra gli interrogativi c’è anche quello relativo alla profondità della vasca, che era di appena un metro.
La consulenza dovrà quindi stabilire se il sistema di aspirazione abbia funzionato correttamente e se siano emerse eventuali anomalie o criticità nella progettazione, nella realizzazione o nell’installazione dell’impianto.
