Intervista alla presidente dottoressa Rossana Rodà, Unite Towns Agency Italy, Asigitalia ETS e Haziel International

Lo Sportello Amico nasce a Milano con l’obiettivo di offrire supporto concreto alla comunità asiatica presente sul territorio, accompagnando le persone nella gestione delle problematiche quotidiane e nel rapporto con le istituzioni.

Ne abbiamo parlato con la dottoressa Rossana Rodà, presidente di Unite Towns Agency Italy, Asigitalia ETS e Haziel International, nel suo ufficio di Milano.

Giornalista: Dottoressa Rodà, da dove nasce il progetto dello Sportello Amico?

Rossana Rodà: Lo Sportello Amico nasce dall’esigenza di dare supporto alla comunità asiatica sul territorio, offrendo un punto di riferimento per affrontare alcune delle problematiche più comuni e facilitare il rapporto con le istituzioni.

Giornalista: Qual è concretamente il ruolo della direttrice Wang Jing?

Rossana Rodà: La dottoressa Wang Jing si occupa della gestione delle problematiche più frequenti. Parliamo, innanzitutto, della formazione e dell'apprendimento della lingua italiana, ma anche dell'assistenza nei rapporti con le istituzioni e nella gestione della documentazione.

A volte può esserci difficoltà nella comprensione della lingua e la situazione varia molto in base alle condizioni sociali e lavorative. Non è corretto dire semplicemente che queste persone non imparino l'italiano. Esistono piuttosto barriere che, in alcune fasce della comunità, possono rallentare o limitare la fluenza. Molto dipende anche dal contesto: chi lavora prevalentemente in ambienti familiari o chiusi ha meno occasioni di utilizzare quotidianamente la lingua italiana.

Giornalista: Direttrice Wang, da quanti anni vive in Italia?

Wang Jing: Vivo in Italia da molti anni. I miei figli sono nati qui.

Giornalista: Che significato ha per lei questa collaborazione?

Wang Jing: Sono onorata di collaborare con la dottoressa Rossana Rodà. Abbiamo fiducia in lei e c'è una grande stima reciproca, anche se, naturalmente, non è cinese.

La comunità cinese può essere particolarmente riservata e per instaurare un rapporto è importante costruire fiducia. La fiducia è fondamentale per poter ascoltare le persone e comprendere realmente le loro esigenze.

Giornalista: La vostra organizzazione si occupa anche dell'area euroasiatica. È una nuova fase di apertura verso queste realtà, dopo le relazioni che da anni avete sviluppato con i Paesi arabi e africani?

Rossana Rodà: Unite Towns Agency e Asigitalia non fanno politica, ma ovviamente siamo attori nello scenario internazionale. Il nostro lavoro è rivolto alla cooperazione, alle relazioni e alla conoscenza dei territori.

Collaboriamo formalmente con le Nazioni Unite attraverso lo status consultivo presso il Consiglio Economico e Sociale, l'ECOSOC, previsto dall'articolo 71 della Carta delle Nazioni Unite. Proprio per questo considero fondamentale lavorare concretamente sui territori: è necessario conoscere la realtà direttamente, ascoltare le persone e comprendere i problemi prima di poter costruire relazioni e progetti efficaci.

Giornalista: Come riesce a gestire ruoli così diversi, dall'attività internazionale all'ascolto delle persone che ogni giorno si rivolgono a lei?

Rossana Rodà: Sono sempre la stessa persona, sia quando sono a Ginevra a partecipare a incontri con ministri e rappresentanti istituzionali, sia quando sono qui, come oggi, a ricevere persone che hanno piccoli problemi quotidiani e che magari aspettano anche ore per poter incontrarmi.

Chi fa della causa istituzionale il proprio scopo principale, trovando in essa un senso di realizzazione ideale, etico o di servizio al bene comune, non può scindere questi due aspetti. L'attività internazionale e il lavoro quotidiano sul territorio fanno parte della stessa responsabilità.

Giornalista: Grazie di cuore, dottoressa Rodà, per questo incontro e per averci raccontato il progetto dello Sportello Amico.

Rossana Rodà: Grazie a voi.