Roma - Aspettate una nuova carta? Attenzione alle telefonate che sembrano arrivare dalla banca. È l’allarme lanciato dal Codacons, che invita i consumatori a prestare particolare attenzione quando sono in attesa di una carta di credito, di debito o prepagata in sostituzione di quella scaduta o da rinnovare.

Proprio una situazione reale può infatti rendere più credibile il tentativo di frode. I truffatori possono presentarsi come operatori della banca o dell’istituto emittente, sostenendo che ci sia un problema con la nuova carta e cercando di ottenere informazioni riservate oppure di convincere il cliente a effettuare operazioni attraverso l’app.

«Il pericolo sta proprio nel fatto che la telefonata può sembrare plausibile – afferma Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons –. Se sto realmente aspettando una nuova carta e qualcuno mi chiama dicendo che c’è un problema, posso essere portato a fidarmi. Prima di fare qualsiasi cosa bisogna invece fermarsi e verificare».

Tra le tecniche utilizzate nelle frodi bancarie ci sono il vishing e lo spoofing. In alcuni casi il numero visualizzato sul telefono può apparire affidabile, rendendo più difficile riconoscere immediatamente il tentativo di truffa. L’obiettivo può essere quello di ottenere PIN, password e codici OTP oppure di convincere la vittima ad autorizzare un’operazione.

PIN, password e codici di autorizzazione devono quindi rimanere sempre riservati. Se durante una telefonata vengono richiesti questi dati o viene chiesto di eseguire una procedura sull’app, il consiglio è di interrompere la conversazione e contattare direttamente la banca attraverso i suoi canali ufficiali.

«Se la carta tarda ad arrivare, dobbiamo essere noi a contattare la banca utilizzando un recapito ufficiale – sottolinea Tanasi –. Non bisogna farsi condizionare dall’urgenza prospettata da chi chiama o dal numero che compare sul display».

Il fenomeno resta rilevante. Secondo i dati della Banca d’Italia relativi al 2025, le controversie sugli utilizzi fraudolenti degli strumenti di pagamento, prevalentemente legate a phishing, spoofing, smishing e vishing, hanno rappresentato il 37% del contenzioso complessivo dell’Arbitro Bancario Finanziario.

Il Codacons invita inoltre a mantenere alta l’attenzione durante tutte le fasi che accompagnano l’arrivo di una nuova carta, dalla spedizione alla consegna fino all’attivazione. Qualora i truffatori dimostrassero di conoscere informazioni precise su una carta realmente attesa dal cliente, sarà importante capire come tali informazioni siano state acquisite e approfondire l’accaduto.

«Non dobbiamo mai pensare che chi conosce una nostra informazione sia automaticamente chi dice di essere. In caso di dubbio, riagganciare e richiamare personalmente la banca attraverso un numero ufficiale può evitare conseguenze molto serie», conclude Tanasi.