Busto Arsizio, 83enne aggredisce la moglie di 79 anni con un coltello: disposta la misura cautelare
Busto Arsizio (Varese) – Ha aggredito la moglie di 79 anni con un coltello , riuscendo a colpirla solo superficialmente. La donna è riuscit...
Busto Arsizio (Varese) – Ha aggredito la moglie di 79 anni con un coltello, riuscendo a colpirla solo superficialmente. La donna è riuscita a rifugiarsi in camera da letto, mentre una vicina ha allertato la polizia dopo aver sentito le urla dell’83enne, che, resosi conto di quanto accaduto, avrebbe iniziato a gridare: «Che cosa ho fatto».
La tragedia sfiorata, avvenuta venerdì 1° ottobre, non sarebbe maturata in un contesto di degrado o di solitudine. La coppia, secondo quanto ricostruito, conduceva una vita regolare ed era assistita dal figlio, che si è sempre occupato dei genitori.
Alla base dell’aggressione ci sarebbe il timore dell’83enne di non essere più in grado di prendersi cura della moglie, affetta da una patologia psichica ma in buone condizioni fisiche. L’uomo, invece, avrebbe diversi problemi di salute fisica, pur mantenendo una buona lucidità mentale.
Secondo la ricostruzione, l’anziano avrebbe sviluppato la convinzione di essere diventato un peso per la moglie e di non voler gravare ulteriormente sul figlio. Da qui sarebbe maturata l’idea di uccidere la moglie e poi togliersi la vita, convinto di non avere altre vie d’uscita.
L’intervento della vicina e della polizia ha però evitato conseguenze più gravi. La 79enne è riuscita a mettersi al riparo e le ferite riportate sono risultate superficiali.
Il gip Veronica Giacoia ha disposto nei confronti dell’83enne il divieto di avvicinamento alla moglie entro un raggio di mille metri, accompagnato dal braccialetto elettronico e dal divieto di comunicare con la donna.
L’uomo si trova attualmente piantonato nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Busto Arsizio e, secondo quanto riportato, le sue condizioni non sarebbero compatibili con la detenzione in carcere. Tra le ipotesi al vaglio ci sarebbe quindi quella di un eventuale trasferimento in una Rsa, dove potrebbe ricevere l’assistenza necessaria garantendo al tempo stesso la sicurezza della moglie.
