Colpi anche a Valmadrera, nel Lecchese. Due persone incappucciate avrebbero danneggiato porte e finestre e minacciato una vittima. Il sindaco Angelo Isella chiede pene più severe e maggiori strumenti per le forze dell’ordine.

CIVATE (LECCO) – Furti, danneggiamenti e minacce stanno alimentando la paura tra i residenti di Civate e Valmadrera. Nella serata di sabato 10 ottobre, due persone incappucciate, che si sarebbero spostate a bordo di un’auto bianca, avrebbero messo a segno diversi colpi nei due comuni del Lecchese.

Uno dei presunti ladri avrebbe brandito un piede di porco, arrivando a minacciare una delle vittime che li aveva sorpresi durante un furto. Al termine delle incursioni, i malviventi avrebbero lasciato dietro di sé porte scardinate, infissi forzati e vetri delle finestre in frantumi. Episodi che hanno accresciuto la preoccupazione dei cittadini, sempre più timorosi per la sicurezza delle proprie abitazioni.

Il sindaco: «Servono leggi e pene più severe»

Il sindaco di Civate, Angelo Isella, ha definito gli episodi «veri e propri assalti», esprimendo la solidarietà propria e dell’amministrazione comunale alle persone coinvolte. Il primo cittadino ha inoltre invocato norme più severe e strumenti adeguati per contrastare i reati.

«Quello che serve sono leggi più dure e drastiche, meno buonismo a tutti i costi e dare agli operatori delle forze dell’ordine strumenti adeguati di controllo e repressione», ha dichiarato Isella. Il sindaco ha poi rivolto un appello alla magistratura affinché «punisca i delinquenti per quello che sono senza se e senza ma».

Secondo Isella, il rischio è che l’esasperazione dei cittadini possa sfociare nella giustizia fai da te, una deriva che rappresenterebbe, nelle sue parole, «il fallimento dello Stato e della comunità».

«Le telecamere non fanno più da deterrente»

Il primo cittadino ha sottolineato come gli episodi di illegalità e violenza si inseriscano in un quadro che, a suo giudizio, desta preoccupazione da tempo.

«Da troppo tempo assistiamo a un’escalation di diversi tipi di episodi di illegalità e violenza che non possiamo, non dobbiamo e non vogliamo più accettare», ha affermato.

Isella ha richiamato anche il tema della videosorveglianza, ricordando che a Civate sono presenti circa 80 telecamere. «Stiamo riempiendo le nostre città di telecamere, ma praticamente non servono a quasi nulla perché ormai non fanno nemmeno più da deterrente», ha dichiarato.

In attesa che venga fatta piena luce sui fatti, il sindaco ha invitato i residenti a mantenere alta l’attenzione e a segnalare alle forze dell’ordine qualsiasi movimento sospetto. «Le nostre sono comunità laboriose, fatte di persone per bene, abituate a vivere in armonia», ha concluso.