BRESCIA
– La Procura ha chiesto l’assoluzione per legittima difesa del 69enne di Dello imputato per l’omicidio preterintenzionale di Mario Donadoni, 65 anni, residente a Offlaga, morto dopo una lite stradale avvenuta il 26 luglio 2023 a Boldeniga, frazione di Dello, nella Bassa bresciana.

La richiesta è stata formulata durante l’udienza di ieri. Una posizione che si contrappone a quella dei familiari della vittima, che chiedono invece la condanna dell’imputato.

La lite stradale finita in tragedia

Secondo la ricostruzione dei fatti, alcune ore prima dell’episodio la moglie di Donadoni aveva avuto una discussione con un ciclista per una questione di precedenza. Tornata a casa turbata, aveva raccontato l’accaduto al marito. I due erano quindi usciti in auto per cercare l’uomo.

Il confronto sarebbe presto degenerato, passando dagli insulti allo scontro fisico. Durante la colluttazione Donadoni cadde e batté la testa a terra. Trasportato in ospedale, morì il 6 agosto 2023.

L’imputato: «Ho reagito perché aggredito»

Nel corso del processo, celebrato con rito abbreviato e condizionato all’audizione di due passanti, il ciclista ha sostenuto di aver reagito a un’aggressione. Secondo la sua versione, Donadoni gli avrebbe tagliato la strada con l’auto, costringendolo a fermarsi, per poi scendere e colpirlo con un pugno. La sua reazione sarebbe consistita in una manata.

I due testimoni avrebbero riferito di aver notato segni rossi sul volto dell’imputato, circostanza richiamata nel procedimento.

In precedenza, la Procura aveva chiesto l’archiviazione del caso. Dopo l’opposizione dei familiari della vittima, il giudice aveva disposto ulteriori indagini e successivamente l’imputazione coatta.

Ora la richiesta di assoluzione per legittima difesa riporta al centro del processo la dinamica dello scontro e la valutazione della reazione dell’imputato. La decisione spetterà al giudice.