Maxi traffico di anabolizzanti, sequestrate oltre 400mila dosi nascoste tra giochi per bambini e cosmetici
TRENTO – Un traffico internazionale di farmaci anabolizzanti e sostanze stupefacenti, con spedizioni in Italia e all’estero, è stato scoper...
TRENTO – Un traffico internazionale di farmaci anabolizzanti e sostanze stupefacenti, con spedizioni in Italia e all’estero, è stato scoperto dai carabinieri del Nas di Trento, coordinati dalla Procura di Bolzano. L’indagine, avviata nel 2024, ha portato all’esecuzione di 17 decreti di perquisizione nelle province di Milano, Pavia, Napoli e Caserta.
Al centro dell’inchiesta ci sarebbero due nuclei familiari, per un totale di sei persone, che con la collaborazione di una decina di soggetti avrebbero gestito un sistema di distribuzione di sostanze illecite. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la rete organizzava spedizioni quotidiane, utilizzando applicazioni di messaggistica anonima, criptovalute e nominativi fittizi per mittenti e destinatari, con l’obiettivo di eludere i controlli.
Oltre 400mila dosi nascoste nei pacchi
Nel corso dell’operazione, in un garage in Campania nella disponibilità di uno dei principali indagati, i militari hanno trovato 560 pacchi contenenti oltre 400mila dosi di farmaci. I prodotti erano nascosti in confezioni di giochi per bambini e articoli di bellezza, pronti, secondo gli investigatori, per essere immessi sul mercato. Il valore commerciale stimato della merce ammonta a circa 30 milioni di euro.
I controlli hanno interessato anche la provincia di Pavia, dove nell’abitazione di un indagato sono stati sequestrati 42mila euro in contanti. In un ulteriore deposito sono state rinvenute 4.400 confezioni di anabolizzanti, per un valore stimato di circa 250mila euro.
Sequestrati immobili, contanti e orologi di lusso
Il bilancio complessivo dell’operazione comprende il sequestro di 12 unità immobiliari e il blocco delle disponibilità finanziarie sui conti correnti riconducibili al gruppo, con un profitto illecito stimato in circa 9 milioni di euro.
Durante le perquisizioni sono stati inoltre sequestrati contanti per oltre 125mila euro, orologi di lusso Rolex e numerose carte di debito che sarebbero state utilizzate per gestire i flussi finanziari dell’organizzazione.
Per 11 indagati è stato notificato il decreto del giudice per le indagini preliminari che fissa l’interrogatorio preventivo. L’inchiesta punta a ricostruire l’intera rete di distribuzione e i flussi economici legati al presunto traffico. Le responsabilità degli indagati dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie competenti.