Milano - Il gup di Milano ha rinviato a giudizio Luigi Morcaldi, accusato dell’omicidio premeditato dell’ex compagna Luciana Ronchi. La difesa aveva chiesto l’esclusione dell’aggravante della premeditazione per poter accedere al rito abbreviato, ma il giudice Luca Milani ha ritenuto sussistente l’aggravante. Il processo inizierà il prossimo 17 novembre.

L’accusa di premeditazione

I pm Giovanni Tarzia e Leonardo Lesti, che hanno coordinato le indagini della Polizia locale, contestano la premeditazione sostenendo che, prima del delitto, Morcaldi avrebbe effettuato diversi sopralluoghi e appostamenti sotto casa della donna e avrebbe cercato su internet informazioni su come procurarsi delle armi.

L’uomo, 64 anni, rischia ora l’ergastolo.

Anni di violenze

Secondo la Procura, l’omicidio sarebbe stato il culmine di anni di violenze e umiliazioni. Morcaldi, dall’inizio degli anni Duemila e fino alla fine della relazione, avrebbe più volte colpito e picchiato Luciana, minacciandola e abusando di lei.

Nel processo il figlio della vittima sarà parte offesa.

L’omicidio

Luciana Ronchi è stata uccisa nella mattina del 22 ottobre 2025 sotto casa, nel quartiere milanese di Bruzzano. Morcaldi l’avrebbe colpita con pugni e coltellate, lasciandola sull’asfalto prima di fuggire in scooter e far perdere le proprie tracce fino alla sera.

La 62enne era stata trasportata d’urgenza all’ospedale Niguarda, ma le sue condizioni erano troppo gravi. È morta poco dopo.