Colpo nella notte alla filiale Bper di piazza Locatelli. Almeno tre malviventi avrebbero fatto saltare lo sportello automatico. Un anziano di 81 anni ha assistito alla fuga: «Ho visto due uomini correre verso l’auto»

MOZZANICA – Un’esplosione nel cuore della notte, ingenti danni alla banca e la fuga con il bottino. La banda del botto è tornata a colpire nella Bassa Bergamasca, prendendo di mira il bancomat della filiale Bper in piazza Locatelli, a Mozzanica. L’assalto è avvenuto intorno alle 2.30 di martedì 13 ottobre e avrebbe fruttato diverse decine di migliaia di euro. La somma esatta è ancora in fase di quantificazione.

Il boato ha svegliato diversi residenti della zona. Tra loro un uomo di 81 anni che abita nell’appartamento sopra la banca, nello stesso edificio preso di mira dai malviventi.

«Ho sentito l’esplosione perché il mio letto è proprio sopra la porta», ha raccontato l’anziano. Affacciandosi, ha notato un’auto bianca in attesa sulla strada, pronta a ripartire. «Ho visto due uomini correre verso l’auto. Il terzo era fuori, con la portiera aperta, e gridava: “Veloci, veloci, veloci”».

Almeno tre uomini con il volto coperto

Secondo le prime testimonianze, i responsabili sarebbero stati almeno tre e avrebbero agito con il volto travisato. Alcuni testimoni avrebbero riferito di aver visto i malviventi utilizzare torce fissate sulla testa per illuminare la zona durante l’operazione.

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella dell’impiego della cosiddetta tecnica della «marmotta», che consiste nell’inserire un dispositivo nello sportello automatico per provocare un’esplosione e accedere al denaro. Le modalità esatte dell’assalto sono comunque ancora da accertare.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, impegnati nelle verifiche sulla stabilità dell’edificio e sull’eventuale presenza di danni tali da comprometterne la sicurezza. Anche gli specialisti della scientifica hanno effettuato gli accertamenti necessari.

I carabinieri della Compagnia di Treviglio hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica del colpo e individuare i responsabili. Al vaglio anche le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza, comprese quelle dell’impianto interno alla banca.

Il precedente a Treviglio e gli investimenti sulla sicurezza

L’assalto di Mozzanica arriva a meno di un mese dal tentativo fallito contro il bancomat UniCredit di via Roma, a Treviglio, nella notte tra il 15 e il 16 settembre. In quell’occasione i malviventi non erano riusciti a portare via denaro. Al momento non è stato accertato alcun collegamento tra i due episodi.

Sul fronte della sicurezza, il Comune di Mozzanica ha già previsto nuove risorse per rafforzare il sistema di videosorveglianza sul territorio.

«Abbiamo previsto tra i 30mila e i 40mila euro per installare nuove telecamere, comprese quelle per la lettura delle targhe, e altri 30mila euro per la manutenzione», ha spiegato Alessandro Tarenghi, consigliere comunale con delega alla sicurezza.

«Le immagini del nostro impianto sono fin da subito a completa disposizione degli inquirenti», ha aggiunto, confermando la disponibilità dell’amministrazione a collaborare con le forze dell’ordine.