Pieve del Cairo, esplode il bancomat con la “marmotta”: bottino da 10mila euro, ma le banconote sono macchiate
Pieve del Cairo (Pavia), 4 ottobre 2026 – Un'esplosione nel cuore della notte, poi la fuga a bordo di un'auto scura con un bottino che potr...
Pieve del Cairo (Pavia), 4 ottobre 2026 – Un'esplosione nel cuore della notte, poi la fuga a bordo di un'auto scura con un bottino che potrebbe aggirarsi intorno ai 10mila euro. Assalto nella notte a uno sportello automatico del Banco Bpm, ex Banca Popolare di Novara, in via Benzoni a Pieve del Cairo.
Erano circa le 1.30 di domenica 4 ottobre quando tre uomini incappucciati hanno fatto esplodere il bancomat utilizzando la cosiddetta tecnica della “marmotta”, un dispositivo utilizzato per provocare l'apertura dello sportello automatico.
L'intera sequenza è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza, che ora sono al vaglio dei carabinieri impegnati nelle indagini.
L'esplosione e il denaro all'esterno
La deflagrazione ha completamente distrutto lo sportello automatico, senza tuttavia provocare, almeno secondo i primi accertamenti, danni strutturali all'edificio che ospita la filiale.
L'esplosione ha proiettato all'esterno il cassetto contenente le banconote, consentendo ai malviventi di impossessarsi rapidamente del denaro.
Ma qualcosa è andato storto per la banda. Con l'apertura provocata dall'esplosione si è infatti attivato il sistema antirapina che macchia le banconote con inchiostro indelebile. I malviventi hanno comunque raccolto il denaro e sono riusciti a dileguarsi con un bottino che, secondo una prima stima, sarebbe di circa 10mila euro.
Resta ora da verificare quale sia l'effettivo valore delle banconote recuperate dai banditi e quanto del denaro sia stato reso inutilizzabile dal dispositivo di sicurezza.
Residenti svegliati dal boato
Il forte rumore provocato dall'esplosione ha svegliato numerosi residenti della zona. Diverse persone hanno contattato il 112 segnalando il boato.
Sul posto sono arrivati i carabinieri della locale stazione, appartenenti alla Compagnia di Voghera, competente anche sul territorio della Bassa Lomellina.
I militari hanno effettuato i primi rilievi e acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Gli accertamenti dovranno ora permettere di ricostruire nel dettaglio le fasi dell'assalto e soprattutto di individuare l'auto utilizzata dalla banda per la fuga.
La fuga prima dell'arrivo dei carabinieri
I tre malviventi hanno agito in pochissimi minuti. Dopo aver provocato l'esplosione e recuperato il denaro, si sono allontanati a bordo di un'auto scura, riuscendo a far perdere le proprie tracce prima dell'arrivo delle forze dell'ordine.
Gli investigatori stanno verificando anche eventuali collegamenti con altri assalti messi a segno con modalità analoghe nel territorio pavese e nelle province vicine.
Non si esclude, infatti, che dietro il colpo possa esserci una banda già specializzata negli assalti esplosivi agli sportelli automatici di banche e uffici postali.
Un fenomeno che torna a colpire soprattutto durante le notti del fine settimana, quando i bancomat possono contenere una maggiore quantità di contante in vista dei prelievi del sabato e della domenica.
Nei giorni scorsi altri episodi avevano interessato la zona: il 31 agosto erano stati presi di mira gli sportelli automatici delle Poste e di Intesa Sanpaolo a Cozzo, mentre nella notte precedente era stato fatto esplodere il bancomat Bper di corso Repubblica a Vigevano.
Ora toccherà ai carabinieri stabilire se esista un collegamento tra gli episodi e se gli autori dell'assalto di Pieve del Cairo facciano parte dello stesso gruppo criminale.
