BRESCIA – Novanta lavoratori in nero, 30 assunti irregolarmente e 5 lavoratori irregolari individuati: è il bilancio dei controlli della Guardia di Finanza di Brescia, che nelle ultime settimane ha intensificato l’attività di contrasto al lavoro sommerso durante la stagione estiva.

Le verifiche hanno portato alla sospensione di 15 attività in diverse zone della provincia, dal lago di Garda alla Val Camonica. Sul Garda, oltre a lavoratori irregolari, sono stati scoperti ricavi non dichiarati per 85mila euro e sequestrati 5 chili di tabacco da narghilè venduto illegalmente, insieme a violazioni riguardanti la vendita di alcol e fumo ai minori.

Sul lago d’Iseo, un esercente ha accumulato in soli 15 giorni ben 1.691 mancate emissioni di scontrini fiscali, mentre in un caso è stato contestato anche il reato di caporalato. In Val Camonica le Fiamme Gialle hanno sospeso 8 attività e individuato 41 lavoratori in nero, alcuni dei quali percepivano cassa integrazione o indennità di disoccupazione. Nell’hinterland bresciano, infine, un’azienda è stata segnalata all’Ispettorato del lavoro per l’impiego di personale non registrato.