Como, 14 novembre 2025
– Dopo la grave rivolta scoppiata ieri al carcere Bassone di Como, i sindacati di polizia penitenziaria chiedono interventi concreti a tutela degli agenti e della struttura.

La rivolta ha coinvolto due sezioni con quasi 150 detenuti, scatenatasi per motivi banali legati a richieste ordinarie negate. Alcuni detenuti hanno aggredito gli agenti, danneggiato inferriate e arredamento, e in un caso hanno dato fuoco a un materasso. Il personale è riuscito a mettersi in sicurezza in attesa dell’intervento di rinforzi provenienti da altre strutture lombarde e del Gruppo Operativo della Polizia Penitenziaria.

Secondo Giovanni Savignano, segretario provinciale della Cisl Fns, alcuni agenti hanno riportato ferite con prognosi tra 4 e 30 giorni. I sindacati chiedono l’allontanamento di circa 100 detenuti e la ristrutturazione delle parti danneggiate del carcere per garantire sicurezza e dignità lavorativa al personale.

Una posizione condivisa anche da Giuseppe Moretti, presidente dell’USPP, e dal commissario straordinario Lombardia Umberto Di Stefano, che hanno sottolineato come la rivolta potesse essere prevenuta, ricordando che solo lunedì scorso era stato rappresentato al sottosegretario alla Giustizia Andrea Del Mastro il grido di allarme degli agenti.