Lecco, 2 novembre 2025 – Diciassette persone sono state indagate a Lecco in relazione all’irruzione avvenuta lo scorso 28 aprile nel cortile di Palazzo Bovara, sede del municipio cittadino. Tra gli indagati figurano pacifisti, anarchici e antagonisti.

Le accuse contestate comprendono manifestazione non autorizzata, radunata sediziosa, interruzione di pubblico servizio, travisamento, oltraggio a pubblico ufficiale e resistenza.

I 17 indagati avevano partecipato a una contro-manifestazione antifascista, organizzata in opposizione a un gruppo di nostalgici che intendeva commemorare 16 repubblichini condannati a morte e fucilati per aver ucciso a tradimento alcuni partigiani fingendo di arrendersi.

Durante il corteo, parte dei manifestanti si è staccata dalla manifestazione principale, autorizzata e alla quale avevano aderito anche tesserati dell’ANPI, esponenti di associazioni civiche e politici di area riformista. Alcuni di questi hanno tentato di raggiungere il luogo dell’adunata dei cosiddetti “camerati” e, successivamente, di entrare nel cortile del municipio, dove era in corso una seduta del Consiglio comunale. L’intervento delle forze dell’ordine – carabinieri e poliziotti – ha evitato che la situazione degenerasse, anche se si sono verificati momenti di tensione.

Alcuni dei partecipanti avevano il volto coperto, ma non si sono registrati feriti. I 17 sono stati identificati dagli investigatori della Digos e ora rischiano procedimenti penali per le accuse contestate.