Monza Brianza, 10 novembre 2025 – 
Si è tenuta oggi davanti alla giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Monza, Silvia Pansini, l’udienza relativa alla presunta associazione a delinquere finalizzata alla truffa e all’autoriciclaggio di oltre un centinaio di auto in tutta Italia. Le vetture erano acquistate tramite finanziamenti o contratti di leasing, le rate non venivano pagate e i veicoli venivano poi rivenduti a ignari clienti.

Durante l’udienza sono state avanzate numerose richieste di patteggiamento e di processo abbreviato, mentre tre società finanziarie si sono costituite parte civile.

L’operazione della Guardia di Finanza
Era lo scorso gennaio quando la Guardia di Finanza del Comando provinciale di Monza e Brianza eseguì l’ordinanza di custodia cautelare firmata dalla giudice per le indagini preliminari Angela Colella nei confronti di 14 persone. Tra gli arrestati figurano padre e figlio, Pietro e Yuri Mottadelli, rispettivamente di 54 e 32 anni, quest’ultimo titolare di una concessionaria a Bellusco, e altri commercianti del Vimercatese: Bartolomeo Arena, Raffaele Iantonio, Luigi Magno e Antony Simon Uier, 34enne di Capriate San Gervasio.

Il meccanismo della truffa
Secondo gli inquirenti, la banda aveva messo in piedi una truffa milionaria alle finanziarie, con un giro di affari superiore agli 8 milioni di euro. Le indagini hanno rivelato che il gruppo si avvaleva di soggetti di etnia sinti come prestanome, ai quali venivano intestati contratti di finanziamento tramite falsa documentazione sui redditi. Veniva loro aperto un conto corrente su cui far addebitare le rate, che però non venivano mai pagate. Nel frattempo, le auto venivano ritirate e rimesse sul mercato.

Parti offese e sequestro
Tra le parti offese figurano una finanziaria di un marchio di auto giapponese e un gruppo bancario italiano. I finanzieri, con l’ausilio di unità cinofile “cash dog”, hanno effettuato sequestri preventivi sugli importi coinvolti nella truffa.

Dopo la richiesta di giudizio immediato, le misure cautelari nei confronti degli indagati sono state eliminate o notevolmente alleggerite. La discussione dei processi con il rito abbreviato è prevista per marzo 2026.