La procura di Milano apre un’inchiesta sull’operazione. Scaroni: “Solo un venticello, lontani da una tempesta giudiziaria”

Milano, 6 novembre 2025 – È ufficiale: San Siro è passato nelle mani di Milan e Inter. È stato infatti firmato il rogito notarile che certifica il passaggio di proprietà dell’impianto sportivo e dell’intera area circostante dal Comune di Milano ai due club meneghini per una cifra complessiva di 197 milioni di euro.

L’accordo prevede la realizzazione di un nuovo stadio da 71 mila posti, affiancato da spazi commerciali, uffici, hotel e aree di ristoro, con il successivo abbattimento del “vecchio” Stadio Meazza, di cui rimarrà meno del 10% della struttura originaria.

L’inchiesta della procura

La notizia della firma è stata seguita, però, dall’apertura di un fascicolo da parte della procura di Milano, che intende accertare se il Comune abbia predisposto un bando di cessione “su misura” per le due società calcistiche, escludendo così eventuali soggetti terzi interessati all’acquisizione dell’area.

Il procedimento, al momento, non vede indagati, ma mira a chiarire la regolarità dell’intera operazione.

Scaroni: “Solo un venticello”

Sull’inchiesta è intervenuto il presidente del Milan, Paolo Scaroni, che ha minimizzato la portata della vicenda:
«Mi sembra astronomicamente lontana da una tempesta giudiziaria, è solo un venticello», ha dichiarato il dirigente rossonero, sottolineando la trasparenza e la correttezza dell’iter seguito dai club.