Varese, 27 novembre 2025 – Ventuno lavoratori irregolari, di cui venti completamente in nero, sono stati scoperti dalla Guardia di Finanza in provincia di Varese, in un’operazione che colpisce duramente l’economia sommersa locale.

I controlli hanno riguardato quattordici attività in diversi settori: servizi alla persona, bed and breakfast, bar e ristorazione, commercio ambulante e autolavaggi. Le verifiche, condotte dai reparti di Varese, Busto Arsizio, Gallarate e Saronno, hanno interessato aree a forte concentrazione produttiva e imprenditoriale.

Tra i lavoratori irregolari, figura anche un cittadino senza permesso di soggiorno, destinatario immediato di decreto di espulsione da parte della Prefettura e ordine di allontanamento emesso dalla Questura. Il titolare dell’azienda che lo impiegava è stato segnalato alla Procura per violazioni al Testo Unico sull’Immigrazione.

In tredici casi le irregolarità erano così gravi da comportare la sospensione immediata delle attività, in quanto più del 10% dei dipendenti risultava non regolarmente assunto. Le sospensioni sono state revocate solo dopo la regolarizzazione del personale e il pagamento delle sanzioni.

Le imprese coinvolte rischiano complessivamente oltre 240mila euro di multe per violazioni delle norme sul lavoro e sulla sicurezza. L’operazione conferma la diffusione e la radicata presenza del lavoro nero nella provincia di Varese.