Milano, incendio a San Vittore: evacuati 250 detenuti, nessun ferito
Milano - Un incendio ha colpito sabato 13 dicembre la Casa circondariale di Milano San Vittore, generando grande allarme ma senza causare fe...
Milano - Un incendio ha colpito sabato 13 dicembre la Casa circondariale di Milano San Vittore, generando grande allarme ma senza causare feriti tra detenuti e personale. A confermarlo è il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, che ha reso noto come l’evento sia stato prontamente gestito.
Il primo principio di incendio si è sviluppato verso mezzogiorno nei sotterranei del terzo raggio del carcere, a causa di un cortocircuito in un quadro elettrico. Le fiamme sono state spente rapidamente, ma hanno provocato un blackout nell’intero reparto. Per motivi di sicurezza, circa 250 detenuti sono stati trasferiti in altre strutture penitenziarie della Lombardia e di altre regioni, in attesa della riparazione del guasto.
In serata, nello stesso raggio, si è verificato un secondo incendio. Le cause sono ancora al vaglio delle autorità, mentre le indagini escludono al momento un atto doloso per il primo rogo. Fondamentale è stato il contributo dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile del Comune di Milano, che hanno rapidamente contenuto le fiamme e ripristinato le condizioni di sicurezza.
Il sovraffollamento del carcere, uno dei problemi strutturali denunciati da tempo, ha complicato le operazioni. Secondo Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa Polizia Penitenziaria, a San Vittore ci sono 1.109 detenuti per 484 posti disponibili, con un sovraffollamento del 229%. Complessivamente, in Lombardia i detenuti sono 8.872 a fronte di 5.638 posti disponibili, con una media del 157% di sovraffollamento.
Leo Beneduci, segretario generale del sindacato Osapp, ha sottolineato come le criticità strutturali e la mancanza di manutenzione, unite al sovraffollamento, aggravino ulteriormente la situazione nelle carceri lombarde e limitrofe, rendendo complesse le risposte alle emergenze.
Nonostante l’allarme, l’istituto è stato messo in sicurezza e non si registrano danni a persone, mentre proseguono le indagini per chiarire le cause del secondo incendio.