Crans-Montana, strage di Capodanno: Jessica Moretti non andrà ai domiciliari, Jaques resta in carcere
Crans-Montana - Proseguono le indagini sulla tragedia di Capodanno a Crans-Montana, in cui 40 persone hanno perso la vita e 116 sono rimaste...
Crans-Montana - Proseguono le indagini sulla tragedia di Capodanno a Crans-Montana, in cui 40 persone hanno perso la vita e 116 sono rimaste ferite durante la festa nel locale Le Constellation.
Il tribunale di garanzia di Sion ha disposto per Jessica Moretti, proprietaria insieme al marito Jaques del locale, misure sostitutive alla detenzione preventiva. Alla donna è stato imposto l’obbligo di firma, il divieto di lasciare il territorio svizzero con il ritiro del passaporto e il versamento di una cauzione, ancora da definire. Per Jaques Moretti, invece, è stata confermata la custodia cautelare in carcere a causa del concreto “pericolo di fuga”.
Nel frattempo, il governo italiano ha formalizzato la volontà di costituirsi parte civile nel procedimento svizzero. Lo ha confermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, sottolineando che la decisione è “giusta” per tutelare la memoria delle vittime italiane e garantire la presenza dello Stato in ogni fase del procedimento penale.
Vittime e feriti italiani
Tra le vittime figurano sei ragazzini italiani, mentre altri 14 cittadini italiani sono rimasti feriti. Sette di loro sono ricoverati in terapia intensiva all’ospedale Niguarda di Milano; secondo l’assessore lombardo al Welfare Guido Bertolaso, le condizioni restano “ancora estremamente critiche”, con due pazienti in situazione particolarmente grave. Le prossime 48 ore saranno decisive per i loro miglioramenti.
Il governo, ha assicurato Tajani, garantirà a tutti i feriti italiani le cure necessarie, sottolineando l’impegno a seguire da vicino l’evolversi della situazione legale e sanitaria legata alla strage.
