Roma, 5 gennaio 2026 – Sono rientrate oggi in Italia le salme delle sei giovanissime vittime italiane dell’incendio scoppiato nella notte di Capodanno nella discoteca “Le Constellation” di Crans-Montana, in Svizzera. Concluse ieri le operazioni di identificazione, un volo dell’Aeronautica militare ha riportato in patria i feretri, accompagnati da una cerimonia ufficiale all’aeroporto di Sion.

Le bare bianche con cinque dei sei ragazzi morti nel rogo sono state imbarcate su un velivolo C-130 dell’Aeronautica militare dopo l’omaggio di un picchetto d’onore svizzero. Il volo di Stato è decollato alle 12.09 e ha effettuato una prima tappa all’aeroporto di Milano Linate, dove ad attendere i feretri c’erano il presidente del Senato Ignazio La Russa e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria Alberto Barachini.

L’ultima salma è atterrata alle 15.30 all’aeroporto di Roma Ciampino ed è stata accolta dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani e dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, in rappresentanza del Governo.

I funerali delle giovani vittime si svolgeranno a spese dello Stato. “Una tragedia evitabile”, ha commentato amaramente l’ambasciatore Cornado, sottolineando la necessità di fare piena luce sulle cause dell’incendio e sulle eventuali responsabilità.

In segno di lutto e di vicinanza alle famiglie colpite, il Ministero dell’Istruzione ha annunciato che mercoledì 7 gennaio in tutte le scuole italiane sarà osservato un minuto di silenzio per ricordare le vittime dell’incendio di Capodanno a Crans-Montana.