Mandello del Lario, tragedia nel lago di Como: sub di 67 anni muore durante un’immersione
Mandello del Lario (Lecco), 1 febbraio 2026 – Un sub di 67 anni, Paolo Caldarini , residente a Seregno , è morto durante un’immersione nel ...
Mandello del Lario (Lecco), 1 febbraio 2026 – Un sub di 67 anni, Paolo Caldarini, residente a Seregno, è morto durante un’immersione nel lago di Como, nella zona del Moregallo, una delle aree più frequentate dai sub locali. Secondo le prime informazioni, Caldarini potrebbe essere stato colpito da un malore improvviso o da un problema legato alla risalita troppo rapida, accusando una probabile embolia.
I soccorsi tempestivi
I primi a intervenire sono stati i compagni di immersione, che hanno immediatamente trascinato l’uomo a riva. Subito dopo, sono arrivati i vigili del fuoco, i sanitari dell’AREU e i volontari della Croce Verde di Bosisio Parini, operando sia via terra sia via lago. Il 67enne era incosciente ed è stato sottoposto a rianimazione sulla spiaggia prima di essere trasportato d’urgenza all’ospedale Manzoni di Lecco. Nonostante gli sforzi dei medici, Caldarini è deceduto poco dopo il ricovero.
Coordinamento dei soccorritori
Le operazioni di salvataggio sono state coordinate dai militari della Guardia Costiera, responsabili del soccorso sui laghi lombardi. Presenti sul posto anche i volontari della Guardia Costiera ausiliaria e i carabinieri, che hanno collaborato per garantire la sicurezza della zona e assistere nelle fasi iniziali dell’intervento.
Una zona pericolosa ma amata dai sub
Il Moregallo, area scelta frequentemente dagli appassionati di immersioni nel lago di Como, è noto per la facilità di raggiungere profondità importanti e per il fondale disseminato di rottami e carcasse di auto, che ne fanno un sito particolarmente suggestivo ma anche rischioso. Proprio per la sua popolarità, questa zona è stata teatro di numerosi incidenti nel corso degli anni, con sub che hanno perso la vita a causa di malori improvvisi o problemi durante le immersioni.
Un monito per gli appassionati
La tragedia di Paolo Caldarini sottolinea la necessità di estrema prudenza nelle immersioni, soprattutto in laghi e fondali complessi come quelli del Moregallo. Nonostante l’esperienza e la passione dei sub, fattori come la profondità, le correnti e le manovre di risalita possono rappresentare rischi seri anche per chi è preparato e allenato.
Le autorità continueranno a indagare sull’accaduto per chiarire le cause precise della morte, ma la vicenda riporta l’attenzione sull’importanza di sicurezza, preparazione e coordinamento dei soccorsi nei luoghi più frequentati dai sub del lago di Como.