Milano, Giorgia Meloni tra sicurezza, diplomazia e Olimpiadi
Milano - Giornata intensa per la premier Giorgia Meloni a Milano, tra incontri diplomatici, visite alle forze dell’ordine e la partecipazion...
Milano - Giornata intensa per la premier Giorgia Meloni a Milano, tra incontri diplomatici, visite alle forze dell’ordine e la partecipazione all’inaugurazione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.
Appena arrivata in città, la presidente del Consiglio ha fatto visita ai carabinieri e ai militari impegnati nel presidio alla stazione di Rogoredo. "Sono venuta a salutare e ringraziare", ha dichiarato, salutando i militari, posando per selfie con passanti e addetti della Protezione civile e pubblicando un video sui social. Nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, sono stati dispiegati carri leggeri dell’esercito Puma alla stazione di Rogoredo, mentre il decreto sicurezza approvato recentemente prevede l’assunzione accelerata di migliaia di nuovi agenti. Il ministro Crosetto lavora inoltre per rafforzare il presidio su strada con circa 12.000 carabinieri ausiliari.
Incontro con il vicepresidente Usa J.D. Vance
Meloni ha accolto in prefettura il vicepresidente degli Stati Uniti, J.D. Vance, e il segretario di Stato Marco Rubio. "Italia e Stati Uniti intrattengono rapporti significativi da sempre – ha detto la premier –. Oggi ci confrontiamo su cooperazione bilaterale e dossier internazionali, in occasione della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi, un evento che racconta valori condivisi tra Europa e Stati Uniti".
Vance ha lodato l’organizzazione dei Giochi: "Avete fatto un lavoro eccezionale con i giochi olimpici. La città è bellissima. Io e mia moglie eravamo entusiasti di venire e siamo felici che tutto sia andato bene. È importante trovarsi insieme intorno a valori condivisi".
Altri incontri internazionali
La premier ha incontrato anche l’emiro del Qatar, Tamim Bin Hamad Al Thani, e il presidente della Repubblica polacca, Karol Nawrocki, sottolineando come le Olimpiadi siano non solo un evento sportivo di rilievo, ma anche un’occasione diplomatica globale.