PIADENA DRIZZONA –
Momenti di forte tensione nella mattinata di sabato 22 agosto in un esercizio pubblico di Piadena Drizzona, dove un 35enne con precedenti di polizia è stato denunciato dai carabinieri per minaccia e porto abusivo di oggetti atti a offendere.

Tutto sarebbe iniziato la sera precedente, venerdì 21 agosto, quando poco dopo le 23 i militari della Stazione di Piadena Drizzona erano intervenuti nello stesso bar per un diverbio nato, secondo quanto ricostruito, per futili motivi.

L'uomo, in evidente stato di ubriachezza, aveva discusso con una barista, quindi aveva infranto una bottiglia, gettandola a terra, e aveva spruzzato spray antiaggressione all'interno del locale, senza tuttavia indirizzarlo contro le persone presenti.

Alla base della lite ci sarebbe stato un episodio decisamente singolare: il 35enne aveva portato con sé un tappeto, lasciandolo all'interno del bar contro la volontà del titolare e della dipendente.

L'intervento dei carabinieri aveva riportato la situazione alla calma. Nessuno era rimasto ferito e il 35enne si era quindi allontanato. Il tappeto, non essendo stato ripreso dal proprietario, era stato lasciato sul marciapiede all'esterno del locale.

La vicenda, però, non era finita.

Torna per il tappeto e spunta il coltello

La mattina successiva, intorno alle 10, il 35enne è tornato nel bar per chiedere la restituzione del tappeto. Non avendo ricevuto indicazioni precise sulla sua collocazione, l'uomo si sarebbe nuovamente innervosito.

A quel punto avrebbe estratto dallo zaino un grosso coltello, puntandolo contro il proprietario dell'esercizio e minacciandolo di morte.

Il barista, impaurito, si è rifugiato in un'area riservata del locale e ha chiamato i carabinieri.

Prima dell'arrivo dei militari, il 35enne avrebbe lasciato il coltello su un mobiletto. L'arma è stata recuperata e sequestrata dai carabinieri: si tratta di un coltello della lunghezza complessiva di 32 centimetri.

Al termine degli accertamenti, l'uomo è stato denunciato all'Autorità giudiziaria per minaccia e porto di oggetti atti a offendere.