Monza, allerta truffe telefoniche: la Questura mette in guardia i cittadini
Monza, 11 febbraio 2026 – “Suo figlio ha avuto un grave incidente stradale, sua figlia è nei guai, suo nipote ora è in questura… c’è bisogn...
Monza, 11 febbraio 2026 – “Suo figlio ha avuto un grave incidente stradale, sua figlia è nei guai, suo nipote ora è in questura… c’è bisogno urgente di pagare, servono soldi o qui finisce male”. È questo il tipo di messaggio intimidatorio che negli ultimi giorni ha allarmato molti cittadini della provincia di Monza e della Brianza, oggetto di denunce di truffe telefoniche.
Secondo la Questura di Monza e della Brianza, i truffatori contattano le vittime da numeri anonimi, presentandosi come appartenenti alle Forze dell’Ordine, avvocati, direttori delle Poste o impiegati di banche. Inventano situazioni di pericolo che riguardano familiari o amici, come finti arresti, incidenti stradali o necessità di cure mediche costose, e chiedono il versamento di denaro tramite bonifico o la consegna di oggetti di valore, come gioielli, per “evitare gravi conseguenze”.
Un episodio recente ha visto un’anziana quasi cadere nella trappola, pronta a sacrificare le fedi nuziali per salvare il figlio: a salvarla è stato il vicino di casa che ha intuito la truffa.
La Questura mette in guardia: “Le forze dell’ordine, le banche o gli uffici pubblici non chiedono mai denaro o oggetti preziosi, né la comunicazione delle password dei conti”. I truffatori, sottolinea la polizia, tengono occupate le linee telefoniche per impedire alle vittime di contattare familiari o autorità, e talvolta si presentano anche di persona per ritirare denaro o beni di valore.
Per proteggersi, la Questura raccomanda di riattaccare immediatamente ogni chiamata sospetta e di contattare personalmente il Numero unico di emergenza 112. Inoltre, è fondamentale non aprire mai la porta di casa a sconosciuti che si presentano come intermediari per il presunto familiare in pericolo.
