Orio al Serio, Guardia di Finanza e Dogane intercettano oltre 6,2 milioni di euro in contanti nel 2025
Orio al Serio - Nel corso del 2025 , i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Orio al Serio insieme al personale dell’ Agenzi...
Orio al Serio - Nel corso del 2025, i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Orio al Serio insieme al personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) hanno smascherato un traffico illecito di denaro contante per un totale superiore a 6,2 milioni di euro presso lo scalo aeroportuale “Il Caravaggio”.
Ai sensi della normativa vigente, ogni passeggero in arrivo o in partenza dal territorio nazionale che trasporta contanti pari o superiori a 10.000 euro è obbligato a fornire una dichiarazione dettagliata sull’origine del denaro, sul destinatario e sull’uso previsto.
Il ruolo del cash dog
Grazie al costante monitoraggio dei viaggiatori e all’ausilio investigativo del cash dog Yakisoba, le Fiamme Gialle e l’ADM hanno sanzionato oltre 530 passeggeri che tentavano di movimentare valuta in 16 diverse monete provenienti da vari Paesi. Le rotte più utilizzate per il traffico illecito sono state individuate verso Casablanca (Marocco), Il Cairo (Egitto), Istanbul (Turchia) e Sharjah (Emirati Arabi Uniti). Le sanzioni comminate ammontano a oltre 320.000 euro, tra oblazioni immediate e pagamenti ridotti dai viaggiatori.
Modalità di occultamento
I controlli hanno rilevato strategie di occultamento del denaro sofisticate:
Doppiofondo dei bagagli
Pagine dei libri
Flaconi di detergenti
Suddivisione in mazzette celate negli indumenti indossati
La maggior parte dei passeggeri coinvolti risultava di origine africana o asiatica, alcuni residenti in Lombardia e regioni limitrofe, e lavorava nei settori edile, tessile, commercio ambulante e pulizie.
Le indagini fiscali hanno permesso di individuare debiti verso l’Erario per oltre 4,5 milioni di euro e di sottoporre a sequestro oltre 137.000 euro per ipotesi di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.
L’operazione conferma l’efficacia dei controlli e dell’impiego del cash dog nella prevenzione di illeciti fiscali e finanziari transfrontalieri.
