Sant’Angelo Lodigiano (Lodi), 9 febbraio 2026 – All’alba di oggi i carabinieri hanno eseguito un maxi blitz contro una banda specializzata in assalti ai bancomat, arrestando cinque persone. Tre sono finite in carcere con ordinanza del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lodi, emessa su richiesta della Procura, mentre altri due risultano indagati nell’ambito dello stesso procedimento.

La banda agiva con la cosiddetta tecnica della “marmotta”, inserendo esplosivo all’interno delle fessure degli sportelli Atm per provocare detonazioni capaci di aprire le casseforti, causando però gravi danni agli edifici. Gli investigatori hanno ricostruito un gruppo ben organizzato, composto prevalentemente da giovani italiani ventenni domiciliati a Sant’Angelo Lodigiano e da un trentenne di origini slave. Per i loro spostamenti utilizzavano auto rubate e ordigni artigianali ad alto potenziale esplosivo.

L’indagine, denominata “Raid”, ha preso le mosse da una serie di furti tra ottobre 2025 e gennaio 2026 ai danni di sportelli Atm e uffici postali nelle province di Lodi e Pavia. Numerosi servizi di prevenzione hanno permesso di sventare diversi colpi: in un’occasione i carabinieri hanno sequestrato due ordigni pronti all’uso all’interno di un veicolo fermato vicino a un bancomat.

All’operazione hanno partecipato militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Lodi, supportati da reparti speciali, carabinieri delle Compagnie di Lodi e Codogno, il 2° Nucleo Elicotteri di Orio al Serio, unità cinofile di Ghedi, Aliquota di Primo Intervento di Brescia e artificieri antisabotaggio di Milano. Al termine delle attività, i cinque indagati sono stati trasferiti nel carcere di Lodi.