Ferno (Varese), 3 marzo 2026 – Momenti di vero terrore per un ragazzo minorenne, fermato per strada a Ferno e trascinato contro la sua volontà da tre giovani poco più che diciottenni. La vicenda, avvenuta nell’ottobre del 2025, si è conclusa oggi con l’esecuzione di provvedimenti giudiziari a carico dei presunti responsabili.

I carabinieri della compagnia di Busto Arsizio hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip del tribunale di Busto Arsizio, Anna Giorgetti, su richiesta del pubblico ministero Roberto Bonfanti, che ha coordinato le indagini. Le accuse nei confronti dei tre giovani sono gravi: sequestro di persona, rapina e furto.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il ragazzo sarebbe stato avvicinato per strada dai tre giovani, minacciato con un coltello e costretto a salire in auto. Da lì è iniziato il trasferimento forzato fino a Buscate, in un capannone isolato, scelto dai presunti aggressori per consumare la violenza lontano da occhi indiscreti.

All’interno dell’edificio, la vittima sarebbe stata picchiata e derubata di tutti i propri effetti personali, tra cui cellulare e perfino le scarpe. L’aggressione è durata circa un’ora, durante la quale il ragazzo ha trovato il coraggio di liberarsi e fuggire, riuscendo infine a chiedere aiuto.

L’intervento delle forze dell’ordine ha permesso di chiudere il cerchio attorno ai responsabili, restituendo alla comunità un segnale chiaro di giustizia e sicurezza. La vicenda sottolinea ancora una volta l’importanza della tempestività degli interventi investigativi e della collaborazione tra le autorità giudiziarie e le forze dell’ordine nella tutela dei più giovani.