Milano – La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, ha eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di tre giovani italiani, un 19enne e un 20enne con precedenti di polizia e un 19enne incensurato, ritenuti responsabili di una rapina in concorso ai danni di un ragazzo di origine georgiana.

Il provvedimento, emesso dal GIP, riguarda fatti risalenti allo scorso novembre 2025 e ha portato alla ricostruzione di un’aggressione avvenuta a bordo di un autobus della linea notturna sostitutiva della M3, nella zona di via Rogoredo.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Commissariato Mecenate, l’episodio si sarebbe verificato nelle prime ore del 16 novembre, quando la vittima, allora minorenne e prossima alla maggiore età, avrebbe chiesto a un gruppo di ragazzi di interrompere comportamenti molesti a bordo del mezzo.

A seguito della richiesta, il giovane sarebbe stato aggredito con calci e pugni da un gruppo di circa venti persone. Giunti nei pressi di piazza Mistral, il conducente del bus avrebbe fermato la corsa, consentendo ai passeggeri di scendere. In quel frangente, la vittima si sarebbe accorta del furto del proprio telefono cellulare e, utilizzando un monopattino, sarebbe riuscita a raggiungere nuovamente il mezzo per chiedere l’intervento delle forze dell’ordine.

Successivamente, una parte del gruppo avrebbe nuovamente aggredito il ragazzo, facendolo cadere a terra e sottraendogli ulteriori effetti personali tra cui giubbotto, sneakers e felpa. Alcuni beni sono stati successivamente recuperati dagli agenti intervenuti.

Le indagini, condotte attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza e le testimonianze raccolte, hanno consentito di identificare i presunti responsabili e di ricostruire la dinamica dei fatti.

L’ordinanza è stata eseguita presso le abitazioni dei due indagati e, per uno dei 19enni, presso la Casa Circondariale di San Vittore, dove era già detenuto per altra causa.