Centrodestra in vantaggio a Lecco, ma il voto lombardo resta frammentato: ballottaggi e conferme nelle principali città
Lecco, 25 maggio 2026 – Si profila un testa a testa a Lecco tra centrodestra e centrosinistra, ma il quadro delle elezioni amministrative in...
Lecco, 25 maggio 2026 – Si profila un testa a testa a Lecco tra centrodestra e centrosinistra, ma il quadro delle elezioni amministrative in Lombardia e nelle principali città coinvolte mostra un risultato diffuso e articolato, con conferme, ballottaggi e alcune sorprese.
A Lecco, quando lo scrutinio è ormai vicino alla conclusione, il candidato del centrodestra Filippo Boscagli resta in vantaggio con circa il 46,5-47,6% dei voti, seguito dal sindaco uscente del centrosinistra Mauro Gattinoni fermo al 42,4-44,5%. Più distaccato Marco Fumagalli, attorno al 5%. La distanza tra i primi due lascia aperta la possibilità del ballottaggio, che appare al momento lo scenario più probabile.
Nel resto del panorama lombardo spicca il caso di Vigevano, dove si profila proprio un secondo turno tra la candidata del centrosinistra Rossella Buratti e Paolo Previde Massara, sostenuto da un’area civico-centrodestra. Resta invece fuori dalla corsa finale il candidato del centrodestra diviso Riccardo Ghia, mentre si segnala il risultato a doppia cifra del civico sostenuto dal fronte di Roberto Vannacci, che supera il 14%.
A Mantova arriva invece una vittoria netta al primo turno per il centrosinistra: Andrea Murari è eletto sindaco con una percentuale superiore al 70%, garantendo continuità amministrativa dopo i due mandati di Mattia Palazzi. Il centrodestra resta nettamente distanziato.
Nel Milanese, Segrate conferma il centrosinistra con Francesco Di Chio avanti oltre il 54%, mentre il centrodestra si ferma attorno al 42%, rendendo ormai certa la riconferma della giunta uscente.
Nel complesso, il voto lombardo conferma un quadro politico differenziato: il centrodestra avanza in alcune città chiave, il centrosinistra tiene le sue roccaforti e in diversi centri si profila il ricorso al ballottaggio.
Il dato politico generale segnala una partecipazione in calo rispetto alle precedenti elezioni, ma con oltre 6 milioni di cittadini ancora coinvolti nella scelta dei sindaci tra grandi città e piccoli comuni.
Il quadro definitivo si definirà nei prossimi giorni con la conclusione degli scrutini e, dove necessario, con il secondo turno elettorale.
