Milano, tram deragliato: la polizia locale sequestra la control room di Atm
Milano, 2 marzo 2026 – Gli investigatori del Radiomobile hanno eseguito stamattina, alle 8.30, un decreto di sequestro firmato dal pm Elis...
Milano, 2 marzo 2026 – Gli investigatori del Radiomobile hanno eseguito stamattina, alle 8.30, un decreto di sequestro firmato dal pm Elisa Calanducci presso la palazzina di viale Monte Rosa 89, sede della control room di Atm, che monitora le linee metropolitane e i mezzi di superficie dell’azienda trasporti.
La documentazione sequestrata
Gli agenti hanno preso in consegna comunicazioni, registrazioni, brogliacci e tutta la documentazione relativa al tram 9 deragliato e ai binari interessati dall’incidente, materiale considerato fondamentale per ricostruire quanto accaduto venerdì 27 febbraio, quando il Tramlink diretto a Porta Genova è uscito improvvisamente dai binari.
Vittime e feriti
L’incidente ha provocato la morte dei passeggeri Ferdinando Favia e Abdou Karim Toure e il ferimento di altre 54 persone presenti a bordo del mezzo alle 16.11.
L’iscrizione dell’autista
Il conducente, Pietro M., con 35 anni di esperienza, sarà iscritto nel registro degli indagati con le ipotesi di omicidio colposo, lesioni colpose e disastro ferroviario. In mattinata è previsto un vertice in Procura tra inquirenti e investigatori per definire i prossimi passi dell’inchiesta.
Il malore che ha provocato il deragliamento
Secondo quanto riferito dai medici del Niguarda, l’autista avrebbe subito un trauma accidentale a un dito del piede sinistro circa mezz’ora dopo l’inizio del turno. Nei minuti successivi avrebbe accusato fitte sempre più intense fino a un mancamento, che ha provocato la momentanea perdita di coscienza: "Ho visto tutto nero e non ho capito cosa sia successo", avrebbe raccontato ai familiari.
Il malore gli avrebbe impedito di sbloccare lo scambio, che era impostato per la svolta a sinistra in via Lazzaretto e, dalle prime verifiche, risultava perfettamente funzionante. Di conseguenza, il tram ha saltato la fermata di viale Vittorio Veneto, uscendo dai binari e impattando lateralmente contro un platano, per poi terminare la corsa contro le vetrine di un ristorante giapponese.
Accertamenti in corso
La polizia locale ha analizzato la scatola nera del mezzo, che registra velocità, soste, decelerazioni e altri movimenti del tram. Le telecamere interne non avrebbero fornito elementi utili alle indagini. Le verifiche proseguiranno nei prossimi giorni per chiarire ogni dettaglio del tragico incidente.
