Pavese-Alessandrino, finisce l’incubo dell’inseguimento: arrestati e trasferiti ad Asti
Asti - Si chiude definitivamente il cerchio sui due protagonisti di un inseguimento da incubo avvenuto lo scorso dicembre tra il Pavese e l’...
Asti - Si chiude definitivamente il cerchio sui due protagonisti di un inseguimento da incubo avvenuto lo scorso dicembre tra il Pavese e l’Alessandrino. I carabinieri li hanno trasferiti nel carcere di Asti in seguito all’aggravamento della misura cautelare disposto dalla Procura della Repubblica.
I fatti risalgono allo scorso dicembre, quando un normale controllo a Casteggio si era trasformato in una fuga ad altissima tensione. Intercettati da una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Voghera, i due sospettati avevano improvvisamente accelerato, imboccando la tangenziale vogherese e lanciandosi sull’autostrada A21 in direzione Torino. Durante la corsa a folle velocità avevano anche lanciato diversi oggetti contro l’auto dei militari, fino a scagliare un piccone che centrò il parabrezza della Gazzella, facendo perdere il controllo del mezzo e causando il ribaltamento. I due carabinieri a bordo rimasero feriti e furono trasportati d’urgenza all’ospedale di Alessandria.
Nonostante il grave incidente, l’indagine non si fermò. Grazie a un’operazione congiunta delle Compagnie di Alessandria e Voghera, i due furono rintracciati e arrestati poco distante dal luogo dello schianto. Dopo alcuni giorni, un provvedimento aveva disposto la scarcerazione con affidamento a una comunità piemontese per scontare il resto della pena.
La permanenza nella struttura, tuttavia, durò poco. Nei giorni scorsi i due hanno tentato nuovamente la fuga, ma sono stati rintracciati quasi subito. Vista l’elevata propensione alla fuga, la Procura ha disposto l’aggravamento della misura cautelare. I carabinieri di Voghera li hanno così trasferiti nel carcere di Asti, dove dovranno scontare la pena residua.
