Sequestrati cinque appartamenti e un ufficio a Milano: indagine su presunto riciclaggio e fatture false da 67 milioni
Milano - Cinque appartamenti tra Legnano e Cerro Maggiore e un ufficio a Milano sono stati posti sotto sequestro dalla Guardia di Finanza di...
Milano - Cinque appartamenti tra Legnano e Cerro Maggiore e un ufficio a Milano sono stati posti sotto sequestro dalla Guardia di Finanza di Monza, che ha eseguito un provvedimento del gip del tribunale brianzolo su richiesta della procura. L’operazione colpisce un presunto sodalizio criminale accusato di riciclaggio, nell’ambito di un’indagine più ampia su un sistema di fatture false per 67 milioni di euro e evasione fiscale per circa 7 milioni.
Al centro dell’inchiesta c’è un consulente amministrativo titolare di un’impresa con sede a Milano, già arrestato nel giugno 2025. Le indagini hanno ricostruito che, con la complicità di parenti, avrebbe messo in atto operazioni volte a sottrarsi al pagamento delle imposte derivanti dai reati di frode fiscale.
Secondo la Guardia di Finanza di Seregno, il professionista avrebbe simulato compravendite immobiliari per proteggere il proprio patrimonio dal fisco. Cinque immobili sono stati ceduti fittiziamente a parenti e successivamente riassegnati alla moglie e all’impresa da lei amministrata, attraverso assegni mai incassati o provviste fornite dallo stesso indagato.
I passaggi di proprietà , effettuati tra prestanome compiacenti e società riconducibili alla famiglia, hanno portato alla denuncia degli intestatari simulati per riciclaggio. Il sequestro preventivo comprende quattro immobili a Legnano e uno a Cerro Maggiore, per un valore complessivo di 530.000 euro, titoli di Stato per circa 255.000 euro e un ufficio a Milano, sede di una società di elaborazione dati legata ai parenti del consulente.
L’operazione rappresenta l’ultimo sviluppo di un’inchiesta che punta a smantellare un presunto sistema di frodi fiscali e riciclaggio orchestrato attraverso complesse operazioni patrimoniali.
