Truffa del falso carabiniere a Paladina: arrestato 45enne, recuperata anche la fede nuziale della vittima
Bergamo – Un uomo di 45 anni, originario di Palermo e residente in Liguria, è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Bergamo con...
Bergamo – Un uomo di 45 anni, originario di Palermo e residente in Liguria, è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Bergamo con l’accusa di truffa aggravata in concorso. L’operazione è scattata nella giornata di giovedì 28 maggio dopo una serie di segnalazioni relative a tentativi di raggiro ai danni di anziani attraverso il collaudato schema del “falso appartenente alle forze dell’ordine”.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, diverse persone erano state contattate telefonicamente da sedicenti carabinieri che riferivano di presunti problemi giudiziari riguardanti familiari, inducendo le vittime a consegnare denaro e oggetti preziosi per risolvere inesistenti emergenze.
A seguito delle segnalazioni, i militari hanno organizzato un servizio di osservazione tra Bergamo, Sorisole, Valbrembo e Paladina, estendendo i controlli anche alla stazione ferroviaria del capoluogo. Proprio durante queste attività è stato individuato un uomo sospetto in compagnia di una donna mentre stava per salire su un autobus.
Durante il controllo, il 45enne è stato trovato in possesso di monili in oro e di 200 euro in contanti, senza riuscire a fornire spiegazioni credibili sulla provenienza dei beni.
Gli accertamenti successivi hanno permesso di collegare quanto rinvenuto a una truffa appena consumata ai danni di una donna di 68 anni residente a Paladina. La vittima ha raccontato di essere stata contattata da un falso carabiniere che le aveva riferito del presunto coinvolgimento del figlio in una vicenda giudiziaria.
Poco dopo, il truffatore si era presentato alla sua abitazione qualificandosi come incaricato dell’Arma e, con il pretesto di dover effettuare verifiche, si era fatto consegnare denaro e gioielli per un valore complessivo di circa 8mila euro.
Tra gli oggetti sottratti figurava anche la fede nuziale del marito della donna, bene dal forte valore affettivo. L’intera refurtiva è stata recuperata dai carabinieri e restituita alla legittima proprietaria.
Le indagini hanno inoltre consentito di individuare l’esistenza di un complice, ritenuto responsabile dei contatti telefonici con la vittima e attualmente in corso di identificazione.
Nel corso delle operazioni, i militari hanno trovato ulteriori gioielli nella disponibilità della donna che accompagnava l’arrestato. Non essendo stato possibile collegarli alla truffa denunciata dalla 68enne, la donna è stata denunciata a piede libero per ricettazione.
Gli investigatori stanno ora svolgendo ulteriori verifiche per accertare l’eventuale coinvolgimento della coppia in altri episodi analoghi e individuare possibili ulteriori vittime.
