Como - La Polizia di Stato di Como ha arrestato nella notte due giovani, un 22enne tunisino senza fissa dimora e irregolare sul territorio e un 16enne italiano residente a Cantù, con le accuse di tentata rapina in concorso e resistenza a pubblico ufficiale. Entrambi sono stati inoltre denunciati in stato di libertà per percosse e minacce.

L’intervento è scattato intorno alla mezzanotte in via Varese, dopo una segnalazione alla sala operativa riguardante due individui che stavano aggredendo alcuni passanti. All’arrivo delle pattuglie della squadra volante della questura, i due si sono dati alla fuga.

La fuga e l’arresto

La corsa è durata poco: i due sono stati raggiunti dagli agenti e hanno opposto resistenza colpendo i poliziotti con calci e pugni. Dopo una breve colluttazione, sono stati immobilizzati e fatti salire sull’auto di servizio.

Le aggressioni ai passanti

Subito dopo sono giunti alcuni testimoni che hanno ricostruito la dinamica dei fatti: i due giovani avrebbero aggredito senza apparente motivo diverse persone lungo la strada. In particolare, si sarebbero accaniti contro un ragazzo, colpendolo con violenza anche alla testa utilizzando bottiglie di vetro.

Durante l’aggressione avrebbero tentato di sottrargli un monopattino, frugando nelle sue tasche e minacciandolo con frasi intimidatorie per ottenere denaro.

I precedenti e le misure

Una volta in questura, dagli accertamenti sono emersi precedenti penali e di polizia a carico del 22enne, mentre il minorenne risultava già noto alle forze dell’ordine.

Al termine delle procedure, il 22enne è stato trasferito nella casa circondariale di Como, mentre il 16enne è stato condotto presso l’Istituto penale per i minorenni Beccaria.

Le indagini proseguono per chiarire ulteriormente eventuali responsabilità e verificare la presenza di altre vittime.