Milano - Sarà interrogato domani mattina nel carcere di San Vittore, a Milano, Tony Boy, il trapper arrestato sabato durante una diretta sui social. Il cantante, il cui vero nome è Antonio Hueber, comparirà davanti al gip per rispondere delle accuse di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e detenzione di una pistola con matricola abrasa.

Al termine dell’interrogatorio, il giudice dovrà pronunciarsi sulla convalida dell’arresto e sulla richiesta della Procura di applicare nei confronti del 26enne la custodia cautelare in carcere.

La Procura: «Gravi indizi di colpevolezza»

Nella richiesta presentata al gip, la Procura ritiene sussistenti «gravi indizi di colpevolezza» e un «concreto e attuale pericolo» di reiterazione dei reati.

Particolare attenzione è rivolta alla pistola trovata nell’abitazione del trapper. Negli atti viene definita «incontestabile» la contestazione relativa alla «detenzione di un'arma con matricola abrasa con caricatori e relative cartucce».

L’arma, una Beretta calibro 6.35, sarebbe stata trovata nella camera da letto, nascosta «sopra l'armadio», insieme a una cinquantina di cartucce. Per il pubblico ministero, il possesso dell’arma sarebbe un elemento indicativo della «elevatissima pericolosità del soggetto».

Droga e bilancino di precisione

Nell’appartamento sono stati trovati anche cocaina, hashish e marijuana, oltre a un bilancino di precisione. Proprio la presenza della bilancia, rinvenuta nella camera da letto e non in cucina, viene indicata dalla Procura tra gli elementi a sostegno dell’ipotesi della detenzione della droga ai fini di spaccio.

Secondo il pm, inoltre, esisterebbe un concreto e attuale rischio di una nuova commissione di reati, anche «con uso di armi o di altri mezzi di violenza personale». Per questo motivo la Procura considera la custodia cautelare in carcere «l'unica misura adeguata e proporzionata».

Tony Boy è assistito dall’avvocato Niccolò Vecchioni, che in passato ha difeso anche i rapper Baby Gang e Simba La Rue.

Il controllo a Milano e la diretta social

L’arresto è scattato dopo un controllo della polizia in piazza Ferravilla, nella zona di Città Studi. La successiva perquisizione nell’abitazione del cantante ha portato al ritrovamento degli stupefacenti e dell’arma.

Gli agenti avrebbero trovato anche bombole di elio, un gas che negli ultimi tempi è stato utilizzato da alcuni giovani per inalazione a scopo ricreativo.

Durante la perquisizione Tony Boy ha trasmesso le operazioni in diretta su Instagram, mostrando anche gli agenti impegnati nell’intervento. Per questo episodio è scattata anche una denuncia per trattamento illecito dei dati. A carico del trapper risultano inoltre denunce per resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione.

Il concerto di Palermo del 27 agosto

La vicenda potrebbe avere conseguenze anche sul concerto che Tony Boy dovrebbe tenere il 27 agosto al Velodromo di Palermo.

Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha spiegato che l'amministrazione attenderà «gli sviluppi dell'autorità giudiziaria e le determinazioni degli organizzatori», riservandosi ogni valutazione.

«La città può e deve essere aperta alla musica e ai grandi eventi, ma apertura non significa assenza di responsabilità», ha aggiunto il primo cittadino.

Ora l’attenzione è concentrata sull’interrogatorio di domani, quando il gip dovrà valutare la posizione del trapper e decidere sulla convalida dell’arresto e sulla misura cautelare richiesta dalla Procura.